Pinocchio, 1999, 6 minuti, 35 mm Copyright Gianluigi Toccafondo
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Un artista emergente
Nella notte appaiono due raggi di luce, sono gli occhi di Pinocchio che comincia a prendere vita. Il burattino corre dinoccolato, ma viene catturato dai carabinieri. Torna immobile, solo il naso cresce a dismisura sulla cui punta c’è un grillo parlante che urla frasi sconnesse; con un gesto meccanico, il burattino diventa martello che lo schiaccia. Ora ha fame e col naso punta un uovo nell’angolo della stanza, ma l’uovo vola via e Pinocchio si affloscia con la testa sul piatto. Lì si addormenta ed i piedi intanto iniziano a bruciare. Dal fuoco riemerge il burattino; corre sul ricciolo della barba di Mangiafuoco; il gigante si sveglia e dopo alcuni borbotti starnutisce monete d’oro contro pinocchio. Il burattino ricco viene adescato da due suonatori. Il gatto e la volpe lo impiccano e Pinocchio si mangia i soldi. Viene salvato dalla fata volante ma spaventato dai conigli neri fugge verso l’America del primo Novecento, diventa asino con le ruote e cade nel porto. Risucchiato dalla balena si addormenta nel suo interno.
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