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INTESA SANPAOLO PRESENTA LA MOSTRA: UN GRATTACIELO PER LA SPINA. TORINO, 6 PROGETTI SU UNA CENTRALITA’ URBANA
Dal 27 ottobre 2007 al 13 gennaio 2008 – Sala del Senato di Palazzo Madama a Torino
Hiroshi Hara
Nato nella città giapponese di Kawasaki nel 1936, si laurea all'Università di Tokyo nel 1959. Presso il medesimo ateneo consegue il Master in Architettura nel 1961 e il Dottorato in Ingegneria nel 1964, diventando professore nel 1969; mantiene la cattedra fino al 1997, attualmente è professore emerito. Dall'inizio degli anni Sessanta in poi, realizza interessanti interventi, molte abitazioni private, tra le quali la sua personale, Hara House, a Machida, Tokyo. Nel 1982 partecipa al concorso internazionale per il Parco della Villette a Parigi. Costruisce a Tokyo, Nagano, Yokohama, Osaka, Kyoto vincendo numerosi premi internazionali. Con Botond Bognar pubblica il suo testo più conosciuto, Hiroshi Hara. The floating world of architecture (John Winley and sons, 2001). La sua esperienza a Torino ha un precedente nel 2000-01 quando Hara, con il progetto di una teca di 85 metri che racchiude quattro corpi indipendenti di uffici, partecipa al concorso internazionale indetto dalla Regione Piemonte per la propria nuova sede, vinto da Massimiliano Fuksas.
Realizzare una proposta che “respiri”, che sia conforme alla natura e la celebri, questa è la proposta progettuale di Hiroshi Hara. L’aria, attraverso la trasparenza, e il verde, grazie all’estensione verticale del giardino sottostante, sono gli strumenti capaci di concretizzare l’intento dell’architetto giapponese. A monte sta la volontà di fare un’architettura sostenibile e intelligente, simbolica e d’avanguardia.
Per gentile concessione di Fondazione Torino Musei
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