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“Il Treno dell’Arte - Museo per un Giorno”
1 Ottobre - 10 Novembre 2007

Sei vagoni sono stati trasformati in un vero e proprio Museo con 120 opere da Tiziano alla Street Art: 500 anni di Arte Italiana; Tiepolo, Fattori, Boccioni, Sironi, De Chirico, Morandi, Fontana, Vedova, Rotella ed altri ancora. Le opere sono state selezionate da studiosi e critici dell’arte: il 1550 ed il 1600 sono stati curati da Vittorio Sgarbi, il 1700 da Ferdinando Arisi, il 1800 da Duccio Trombadori, il 1900 da Luca Beatrice, le Ultime Generazioni e la Street Art da Chiara Canali. Tutti i capolavori provengono da collezioni private e in alcuni casi vengono esposti per la prima volta al pubblico. La visita è gratuita.

Per informazioni sulle soste in città www.trenodellarte.it


Afro
(Udine 1912 - Zurigo 1976)

Nel 1947, dopo essere stato legato negli anni Quaranta all’espressionismo cubista, entrò nel Fronte Nuovo delle Arti. Dopo un viaggio in America, cui risale lo sciogliersi nelle sue opere degli incastri e delle forme in senso gestuale, aderì nel 1952 al Gruppo degli Otto. Se per un verso la sua pittura è vicina all’action painting americana, la sofisticata modulazione tonale e la grafia orientaleggiante la riportano a un’area personale di intellettualistica raffinatezza. Fu tra gli artisti che esposero nella mostra "The New Decade: 22 European Painters and Sculptors", presentata in varie città degli Stati Uniti. I suoi lavori furono inclusi nella Documenta I, a Kassel (Germania). A metà degli anni '50, l'arte di Afro era conosciuta internazionalmente, ed il suo successo fu decretato anche in Italia, con il premio per il migliore artista italiano alla Biennale di Venezia del 1956, e con la sua adesione al Gruppo degli Otto, raccolto attorno al critico e storico dell'arte Lionello Venturi. Nel 1957 Afro insegnò al Mills College di Oakland (California). Nel 1958 ottenne la commissione per dipingere il murale per la sede dell'Unesco a Parigi. Il murale si intitolava "The Garden of Hope", e fu incluso in una serie di lavori che comprendeva anche opere di Appel, Arp, Calder, Matta, Miró, Picasso e Tamayo. Negli anni '70 Afro iniziò ad avere problemi di salute. Morì nel 1976. L'anno dopo, Cesare Brandi pubblicò una monografia su di lui. Nel 1978 la Galleria Nazionale d'Arte Moderna di Roma gli rese omaggio dedicandogli un'ampia retrospettiva.
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