Dopo lo straordinario successo della prima edizione, il secondo Festival delle Scienze torna nella Capitale dal 15 al 21 gennaio (Auditorium Parco della Musica) e anche quest’anno le scuole romane sono protagoniste accanto agli scienziati di tutto il mondo. Le esperienze che si susseguono durante l’anno scolastico alla Città educativa di Roma, con le Settimane tematiche realizzate dalla Fondazione Mondo Digitale, si spostano ora al Parco della Musica per raccontarsi a tutti i cittadini: scienziati, appassionati o soltanto curiosi. La mostra-laboratorio “Trasformazioni” sarà allestita all’interno della suggestiva area archeologica dell’Auditorium e sarà articolata in cinque percorsi tematici:
Fisic@mente a scuola! Dall’atomo allo spazio
Imp@rare con energia! Dal fuoco alle energie rinnovabili
Le 100 classi raccontano il festival. Comunicare le scienze in rete
Intrecci tra scienza e arte. Dall’osservazione alla creazione
Il lungo cammino dei geni. Da Mendel all’impronta genetica
Tutte le Trasforma@zioni, realizzate dalle scuole romane e proposte al pubblico, sono frutto della collaborazione costante tra scuole e vari partner di rilievo istituzionale, impegnati nella ricerca scientifica e nella divulgazione, a livello nazionale e internazionale. Grazie alla Fondazione Mondo Digitale le “Trasform@zioni” diventano così patrimonio dell’intera comunità scolastica e della cittadinanza. Uno degli obiettivi strategici della Fondazione è, infatti, proprio quello di aiutare la scuola a rinnovarsi, nell’infrastruttura e nella didattica, utilizzando le opportunità offerte dalle più moderne tecnologie informatiche e della comunicazione.
Trasformazione e moltiplicazione delle esperienze
Nella passata edizione del Festival i ragazzi di tre istituti tecnici industriali (“Pacinotti” e “Von Neumann” di Roma e “Piazza della Resistenza” di Monterotondo), coadiuvati dai docenti e dagli esperti della Fondazione Mondo Digitale, per l’intera durata del Festival hanno allestito una postazione attrezzata, hardware e software, per simulare le varie fasi di progettazione di un robot didattico. La postazione interattiva è riuscita ad attrarre come una potente calamita i visitatori di ogni età. I ragazzi hanno montato “a vista” le parti elettroniche e meccaniche dell’automa e hanno fatto vedere i robot all’opera in vere sfide.
I cinque percorsi tematici della mostra-laboratorio “Trasformazioni” in breve:
1. Fisic@mente a scuola! Dall’atomo allo spazio
Gli studenti del liceo scientifico Labriola di Ostia illustreranno il funzionamento della comunicazione tra una stazione terrestre e un satellite. Le esperienze in mostra sono il frutto della collaborazione della scuola con l’Agenzia spaziale italiana (Asi) e il Centro italiano ricerche aerospaziali (Cira).
Dal 1992 l’istituto superiore Russell ha trasformato il terrazzo della scuola in un osservatorio astronomico aperto al quartiere. All’Auditorium gli studenti presentano, in due serate astronomiche, “La musica delle stelle”, e ancora laboratori multimediali per scoprire gli astri e le ombre del mondo… sul mappamondo.
2. Imp@rare con energia! Dal fuoco alle energie rinnovabili
I ragazzi del liceo classico Aristofane hanno ideato una scuola più sostenibile: ai visitatori mostreranno un progetto di risparmio energetico che sfrutta l’energia solare, dalla disposizione dei pannelli fotovoltaici sul tetto al piano di ammortamento dei costi. E, forti della loro esperienza, aiuteranno i cittadini interessati a fare i “conti dell’energia” per la loro abitazione.
La Fondazione Eni Enrico Mattei presenta il progetto “Energia e ambiente a scuola”, un percorso articolato (dai poster alla piattoforma di e-learning) per interrogarsi sul proprio stile di vita e adottare comportamenti corretti per la salvaguardia delle risorse e il rispetto dell’ambiente.
Con efficaci animazioni, simulazioni e giochi, contenute nel portale http://informando.infim.it, l’Istituto nazionale di fisica della materia (Infm-Cnr) spiega in maniera semplice e accattivante temi e sfide cruciali legate alla risorsa energia.
3. Le 100 classi raccontano il festival. Comunicare le scienze in rete
La divulgazione scientifica comincia dalla scuola. Coordinati dal liceo classico Cappell College di Anzio (scuola polo a.s. 2006/07) e supportati dall’Agenzia di giornalismo Zadigroma e dall’Associazione RES, gli studenti che aderiscono al progetto on line www.100classi.net si trasformeranno in inviati speciali per raccontare il Festival delle scienze agli internauti di tutto il mondo.
4. Intrecci tra scienza e arte. Dall’osservazione alla creazione
Il liceo artistico Caravillani, in collaborazione con il Museo di Anatomia comparata dell’Università La Sapienza, ha realizzato il progetto “Naf - Natura, arte funzione”. I visitatori potranno realizzare le loro opere d’arte e creare animali fantastici, immaginando esiti diversi del percorso della selezione naturale.
L’istituto tecnico industriale Einstein propone agli studenti un viaggio “a ritroso” per scoprire la dimensione reale della città che abitano. A partire dalla simulazione di una città virtuale e ideale, realizzata in grafica 3D, i ragazzi con strumenti più familiari possono imparare a riconoscere gli elementi fondamentali di un sito urbano e a costruire semplici modelli architettonici.
5. Il lungo cammino dei geni. Da Mendel all’impronta genetica
Insieme agli studenti del liceo scientifico Majorana e ai ricercatori dell’Istituto nazionale di neurobiologia e medicina molecolare del Cnr i visitatori percorreranno gli ultimi sessant’anni della ricerca biologica sul Dna: dalla ricostruzione dell’esperimento di Avery all’indagine biotecnologica usata dalla polizia criminale.
(17-01-2007)
|