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Tutto su Campeggi & Camper

Ecco storia e tendenze del turismo itinerante, insomma chi e come viaggia su queste mini-abitazioni su ruote, perché ama il turismo all’aria aperta. Ma soprattutto ecco i numeri di un comparto turistico che tira davvero


In un paese a forte vocazione turistica come l’Italia, il comparto del turismo all’aria aperta, che ha superato i 64 milioni di presenze, è molto importante per l’economia nazionale.
Dei quasi 12 milioni di turisti italiani e stranieri che ogni anno scelgono il nostro Paese per trascorrere una vacanza all’aria aperta e a diretto contatto con la natura, ben 8 milioni utilizzano i campeggi e villaggi turistici presenti sull’intero territorio nazionale.

La maggior parte dei turisti sceglie il Veneto, che ospita circa un quarto del totale degli arrivi; seguono la Toscana, la Campania e l’Emilia Romagna.

Nelle regioni settentrionali è più diffuso il campeggio tradizionale; al Sud e nelle Isole (in particolare in Sardegna) predominano i villaggi turistici più strutturati.
Le imprese del settore open air (camping e villaggi turistici) sono 2.396 nel 2005, ed hanno (dati Istat) una capacità ricettiva di circa 1 milione e 340 mila posti letto al giorno, vale a dire oltre il 60% della capacità totale degli esercizi extra-alberghieri in Italia.

L’offerta italiana di posti letto nei campeggi, sebbene inferiore, non sfigura rispetto a quella alberghiera (quest’ultima pari a 1,8 milioni di posto letto) e come tale ha una rilevanza fondamentale per il sistema di offerta turistica del Paese.
Dalle ultime cifre disponibili risulta che campeggi e villaggi italiani hanno prodotto un fatturato annuo di circa 2,3 miliardi e danno lavoro a circa 43.000 addetti.

Negli ultimi anni la permanenza media dei turisti all’interno dei campeggi italiani è stata di circa 8 giorni. I turisti italiani si fermano mediamente ben due giorni in più rispetto ai turisti stranieri (9 giorni contro 7).
Il 55% degli arrivi è formato da italiani, il restante 45% da stranieri.
Negli ultimi dieci anni sono cresciute soprattutto le presenze dall’Est europeo (Russia, Repubblica Ceca, Polonia ed Ungheria) e da Paesi d’oltreoceano (Canada, Stati Uniti, Giappone e Australia).
Quello del turismo open air è un settore dinamico, vincente sui mercati europei grazie alla qualità dei prodotti offerti. Non è solo un fenomeno economico, ma anche sociale, perché genera aggregazione e tendenze. In campeggio è più facile socializzare: condividere strutture e spazi porta a vivere in un clima disteso e di massima apertura alle nuove amicizie.

Campeggi e camper chi sale e chi scende (Dati Eurisko)
Nel 2000, su di un campione di 10.000 italiani di età superiore ai 14 anni, il 4,1% aveva scelto il campeggio come formula di alloggio per le proprie vacanze e solo un 0,6% ha preferito il camper. Nel 2005 le stesse rilevazioni hanno dato i seguenti risultati: il 3,3% degli intervistati dichiara di essere andato in vacanza in campeggio. Si registra quindi una contrazione del camping ma cresce il numero dei camperisti, che arrivano ad una percentuale dell’1,1%, un valore, seppur non elevato in assoluto, che quasi raddoppia nel giro di pochi anni.

Chi va: dove e come
• il campeggio non ha successo tra i vacanzieri del Sud e delle Isole; mentre al Nord il gradimento è, naturalmente, sopra la media
• i cittadini dei centri medi e grandi preferiscono il campeggio, mentre il camper è gradito soprattutto a quelli delle grandi città.
• il camping è di gran lunga preferito dai maschi, mentre il camper, nel 2000, risultava più ricercato dalla componente femminile.
• giovani e giovanissimi sono la fasce che maggiormente amano il campeggio; dopo i 44 anni scende la frequentazione
• il camper riscuote gradimento tra i 14 ed i 17 anni e tra i 35 ed i 54 anni, con un’accentuazione che nel 2005 riguarda la fascia dei 45-54 anni - fascia d’età che, al contrario, non è certo particolarmente orientata alla tenda
• tra i camperisti i titoli di studio sono mediamente più elevati, con presenza di laureati doppia della media e uno status sociale medio-alto;
• i camperisti sono mediamente meno giovani rispetto ai frequentatori delle strutture open air.

Campeggiatori e camperisti
- la maggioranza di chi va in campeggio vive con i genitori o sono coppie giovani, senza figli, oppure vive con altre persone;
- usa il camper soprattutto la coppia con figli grandi, seguita dalle coppie con figli piccoli

(11-01-2007)




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Pubblicato in S.Mariano - Perugia - Italia - Ultimo aggiornamento: 11-01-2007 alle :