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Saldi, 12 milioni di famiglie a fare acquisti

Ecco il momento dell’anno più favorevole per cogliere al volo le occasioni… e le fregature a quanto pare, sostiene Telefono Blu Consumatori. Le accuse maggiori? Saldo finto e capo non di stagione


Stanno o sono già partiti i saldi nelle città italiane: il 5 gennaio a Napoli, Genova e Torino 6 gennaio, Bari, Bologna, Firenze, Milano, Palermo e Venezia; Roma 13 gennaio, mentre le ultime città a partire saranno Catanzaro e Campobasso, il 15 gennaio.

“Così come impostati non hanno più senso” , sostiene Telefono Blu Consumatori che però non sembra vedere cambiamenti all’orizzonte.
Qual è il problema? Che manca una vera concorrenza e prezzi liberalizzati, dicono dall’associazione. Negli ultimi sette anni ben il 25% dei ricavi pare sia dovuto proprio ai saldi invernali ed estivi. Ma dall’introduzione dell’euro le cose stanno cambiando, infatti le vendite speciali e straordinarie già iniziate addirittura qualche giorno prima di Natale, fatturano circa un quarto del mercato ed i saldi sono di fatto una palla al piede, un specie di dirigismo che invece di favorire prezzi migliori tutto l’anno, li rende più alti per poi di fatto fingere di abbassarli.
Insomma chi produce alza il prezzo per poi riportarlo al suo vero nei saldi.

Pierre Orsoni presidente di Telefono Blu invita in questi giorni a fotografare i prezzi ed i capi per non avere sorprese .
Quest’anno l’incertezza è molto alta come negli ultimi anni, infatti questa estate gli italiani hanno speso circa 1,6 miliardi (più o meno la stessa cifra dell’anno prima) ma le vendite promozionali precedenti avevano fatto incassare oltre 1 miliardo (più del 40% dell’intero incasso )

Il mese di dicembre al contrario delle previsioni tutto sommato non è andato male, grazie soprattutto al fatto che i negozi hanno fatto riduzioni oltre al 30% anche se in misura di un anno fa .
I Saldi sono stati nel passato un occasione per fare degli affari , ma bisogna rispettare i tempi , farli a ridosso del Capodanno è un errore anche perché la disponibilità economica ripartirà con gli stipendi di gennaio a metà mese, pochi infatti ha risparmiato in questo periodo per comprare ai saldi piuttosto hanno accantonato 5 miliardi in previsione delle nuove tasse ed aumenti che già si sentono. Insomma stipendi e tredicesima non bastano per osare nei saldi .

Conti alla mano pertanto si può pensare che i 50-60 giorni (max) di saldi potranno portare non più di 4,1 miliardi (quindi più o meno la cifra dello scorso anno).
Mentre le promozioni già iniziate portano secondo previsioni nelle casse almeno 1,7 miliardi (almeno un 20 % in più dello scorso anno ).
L'intenzione media della spesa sarà di poco superiore (parametro medio) a 270 euro a famiglia: nel nord sarà 340 euro nel centro 290 €uro nel sud 240 €uro. Un dato stabile rispetto lo scorso anno (e quindi una rimessa in termini di valore) .

Telefono Blu ed Sos Consumatori hanno attivato un apposito centralino per segnalare gli eventuali casi di difformità 199.44.33.78 ed il portale per inviare e-mail www.sosconsumatori.it valido per tutte le regioni per segnalare tutti i problemi (irregolarità ,mancanza di trasparenza,messaggi ingannevoli,scarsa informazione) e per consigli ma anche per denunciare eventuali abusi con "finti saldi " da parte degli esercizi commerciali.

Le associazioni ricordano che gli abusi sono puniti con multe a partire da oltre 1000 € nelle grandi città.
Le denuncie più rilevanti presentate lo scorso anno da oltre 3000 consumatori sono per la merce che non riporta correttamente il prezzo,la mancata accettazione di carte di credito e bancomat e per mancato cambio di merce.
Si tratta di buone opportunità ma ovviamente occorre come sempre fare attenzione. Sos con-sumatori indica ai consumatori di visitare i negozi e fotografare le merci per valutare meglio il saldo ed il capo e per ovviare ai casi di “saldo finto” e “capo non di stagione”.


Ecco allora i consigli per spendere meglio ed i propri diritti

1)Intanto ricordarsi il capo(fotografarlo) che ci interessa e il suo prezzo per capire l’esatto sconto ,quello è il vero Saldo ,nelle promozioni possiamo invece trovare merce invenduta degli anni precedenti.Attenzione anche al prezzo di partenza .

2)Visitare più di un negozio aiuta a non commettere errori .Vi è il rischio che venga messa in circolazione merce invenduta negli anni. Il negoziante deve dimostrare la veridicità di qualsiasi asserzione pubblicitaria. Occorre diffidare anche di sconti superiori al 50%.

3)Gli articoli esposti conviene riportino ben in chiaro i due prezzi,quello “pieno” e quello in saldo (percentuale) fa parte della qualità del servizio ed è per legge. Le merci con sconti e ribassi devono essere separate in modo chiaro e inequivocabile da quelle non rientranti nella promozione. I prezzi sono quelli esposti e non quelli al banco e devono essere praticati senza limitazioni di quantità e senza abbinamento di vendita fino alla fine delle scorte.

4)Attenzione alle etichette, quelle di origine ci permettono di risalire al produttore,quelle di contenuto garantiscono la composizione del prodotto e le modalità di lavaggio per evitare rischi.

5)Conservare sempre lo scontrino,se la merce è difettosa,si può infatti optare per la restituzione del prodotto o ancora un prezzo inferiore.

6)Infine, salvo casi eccezionali e comprovati, non si può vietare di “provare” la merce in vendita, occorrerà pertanto un apposito camerino.

(09-01-2007)




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Pubblicato in S.Mariano - Perugia - Italia - Ultimo aggiornamento: 09-01-2007 alle :