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politica

Gli insegnanti precari tirano un sospiro di sollievo

Anche qualora il governo non dovesse mantenere le promesse di assunzione, (quando era Ministro la Moratti si volatilizzarono 200.000 cattedre), l’importante è che non spariscano le graduatorie permenti


I C.I.P., Comitati Insegnanti Precari (Associazione riconosciuta dal Miur con Nota Ministeriale prot. n. 31653 del 30/09/1998) giudicano positivamente il mantenimento, fino al loro esaurimento, delle graduatorie per l'insegnamento previsto dal maxiemendamento alla finanziaria presentato al Senato.

“Un ritorno al buon senso - dichiara Gianfranco Pignatelli, presidente nazionale dei C.I.P. - che pone rimedio all'imperdonabile omissione della Camera. Una macchia che il centro-sinistra può cancellare solo dando attuazione immediata al piano per la piena copertura delle cattedre disponibili e per l'assunzione in ruolo di tutti i precari inclusi nelle graduatorie”.

In estremis, la maggioranza ha mantenuto fede alle promesse preelettorali recependo le indicazioni sostenute con forza dai C.I.P. nei propri documenti e nei suoi molteplici incontri politici ed istituzionali.

“Una lotta lunga e dura - insiste Pignatelli - per riconquistare ciò che già ci apparteneva. Né una cattedra né un punto in più nelle graduatorie ma solo il diritto di esistere”.

Questo è quanto ottengono i precari della scuola, centrifugati per l’intero autunno nel perenne carosello di dichiarazioni e ritrattazioni connesse alla finanziaria.
Il maxiemendamendamento consente loro di restare nelle graduatorie, permanenti di nome e di fatto, restituendo diritti e futuro a 296.496 docenti laureati, specializzati e pluriabilitati all’insegnamento, in attesa da decenni di definitiva assunzione nei ruoli dello stato.

I C.I.P., inoltre, vigileranno affinché le 150.000 assunzioni previste dalla finanziaria abbiano l'idonea copertura economica e siano deliberati subito i contingenti del piano triennale che le dovrebbe favorire.
Visto che sono subordinate, come sempre, all’approvazione del Ministero delle finanze, si auspica non spariscano come è accaduto per le 200.000 cattedre varate dalla Moratti nel 2005.

I C.I.P. accolgono dunque con soddisfazione e legittimo orgoglio il maxiemendamento presentato. La cancellazione delle GP (graduatorie, permanenti) avrebbe espropriato futuro e diritti ai precari senza risolvere né il problema della precarietà né quello della qualità della scuola pubblica italiana.
E, soprattutto, avrebbe contraddetto le dichiarazioni elettorali ed il programma col quale l’Unione ha vinto di strettissima misura le elezioni.
Vittoria, non dimentichiamolo, maturata nella scuola, anche grazie alla fiducia che i precari hanno concesso all’attuale maggioranza.
I C.I.P. in attesa di ricevere conferma sull’approvazione in aula sospendono le agitazioni già indette per il 17 dicembre.

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(14-12-2006)




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Pubblicato in S.Mariano - Perugia - Italia - Ultimo aggiornamento: 14-12-2006 alle :