inUmbria on line nelCentro on line inItalia on line in Europa on line nel Mondo on line nellUniverso on line
 
 
  | Home | Top News | About Italy | Umor |
 

cultura

SIGNAL, la musica alternativa in Sardegna

Tra gennaio e febbraio a Cagliari arriva la prima edizione di SIGNAL, il festival di musica d´avanguardia, elettronica e sperimentale


Marc Ribot, Victor Nubla, Paolo Angeli, Elio Martusciello, Filippo Paolini: sono alcuni dei protagonisti di SIGNAL/teatri del suono, il festival di musica sperimentale ed elettronica in programma a Cagliari dal 13 gennaio al 18 febbraio prossimi. Lo organizza - con il contributo dell´Assessorato allo Spettacolo e Attività Culturali della Regione Autonoma della Sardegna, e sotto la direzione artistica del musicista Alessandro Olla - l´associazione culturale TiConZero, sodalizio cagliaritano attivo da oltre dieci anni nella produzione di performance, sonorizzazioni, incontri di ricerca, laboratori musicali e teatrali.

Musica, dunque, ma non solo. Perché SIGNAL punta ad esplorare le connessioni e le interazioni fra suoni, arti performative e linguaggi visivi. Accanto a concerti e performance, ecco allora proiezioni e installazioni video, vj set ed esibizioni dal vivo di videoartisti. Quasi una rassegna dentro la rassegna che anche nel titolo, SIGNAL/segnali video, sottolinea l´appartenenza a un progetto comune. Tra i nomi in cartellone, Nico Vascellari, Michael Fliri, Shoggoth, Fluid Video Crew, Nark BKB, mercoledi, Bulba, Francesco Lauretta, Marco Bernacchia, Dafne Boggeri. Artisti che operano con il video e la performance, trovando nell´esperienza sonora un elemento indispensabile per la loro ricerca.

Negli intenti degli organizzatori, SIGNAL mira a diventare un appuntamento stabile: quello in programma fra gennaio e febbraio si presenta infatti come un banco di prova per un festival di arti performative, musicali e visive, ancora più ampio e articolato, previsto già per l´autunno dell´anno in arrivo.

Ma intanto SIGNAL vara la sua prima uscita ufficiale, mettendo in tavola un fitto calendario di eventi che andranno in scena in diversi spazi del capoluogo sardo e dei suoi immediati dintorni: la Casa Angioni a Quartucciu, un antico complesso nobiliare, e gli stabilimenti industriali dell´Ex Vetreria (Pirri), entrambi ristrutturati e adibiti a luoghi di fruizione culturale; il Museo delle Ferrovie della Sardegna a Monserrato e il Campus Sa Illetta di Tiscali, un moderno e attrezzato centro con auditorium, teatro e sale di proiezione.

Si comincia il 13 gennaio con il concerto di uno degli artisti più interessanti della ricerca musicale in Sardegna, Paolo Angeli, con la sua ingegnosa chitarra "preparata" (utilizza cavi di ferro e vari accrocchi meccanici), sulla quale ha modellato uno stile ed una tecnica dal tutto originali, sintesi della sua conoscenza del repertorio tradizionale isolano per lo strumento a corde e di una lunga frequentazione degli ambienti della musica improvvisata.

Sette giorni dopo - sabato 20 gennaio - scende in campo il MOEX, l´ensemble elettroacustico cagliaritano capeggiato da Alessandro Olla, per una performance di musica e video. Gioca dunque "in casa" il complesso (a geometria variabile) che schiera diversi volti noti della sperimentazione musicale (ma anche del jazz) isolana. Nato tre anni fa intorno a un eterogeneo gruppo di artisti, sotto l´impulso del musicista (ma non solo) catalano Victor Nubla, Moex è un progetto aperto alla contaminazione linguistica e alla multimedialità: vi hanno collaborato infatti musicisti come Tim Hodgkinson, Jean-Marc Montera, Henning Frimann, Yo Casino, Elio Martusciello, ma anche danzatori, videoartisti, scultori. Una presenza emblematica, dunque, per un festival trasversale ai linguaggi dell´espressione artistica com´è SIGNAL.

Intrigante la performance d´improvvisazione di Elio Martusciello e Filippo Paolini in programma il 25 gennaio. Il primo è uno dei nomi di spicco della musica elettroacustica italiana, come attesta il suo ampio curriculum di esperienze (e di riconoscimenti): membro fondatore di progetti come IATO, IXEM, BOWINDO, OSSATURA, SCHISMOPHONIA (con Mike Cooper), TAXONOMY e BINDOU ENSEMBLE, con i suoi "live-electronics" ha collaborato con musicisti del calibro Eugene Chadbourne, Alvin Curran, Michel Doneda, Wolfgang Fuchs, Michel Godard, Fernando Grillo, Jean-Marc Montera, Tony Oxley, Evan Parker, Walter Prati, Giancarlo Schiaffini, Z´ev.

Turntablist e manipolatore di suoni con il nome d´arte Okapi, il romano Filippo Paolini ha fondato una decina d´anni fa il duo METAXU con Martux_M (alias Maurizio Martusciello, cugino di Elio Martusciello) e, nel 2000, il trio DOGON (con lo stesso Martux_M e Massimo Zu), e ha collaborato con artisti come Mike Cooper, Eugenio Colombo, Vittorino Curci, Luca Venitucci e Christian Marclay prima di dare alle stampe (l´anno scorso) il suo il primo Cd solistico, "Where´s the Beef?", che ha raccolto un successo di portata internazionale. Per Filippo Paolini-Okapi, altro impegno, ma in solitudine, nel dj set in scaletta la sera dopo (26 gennaio).

Il mese di febbraio per SIGNAL si apre con Alessandro Carboni e Danilo Casti, ovvero OFF.OURO, progetto artistico (di base nel cagliaritano) improntato sul "Sistema Trilite", una metodologia originale che ne connota tutte le produzioni. "AU.BO" si intitola quella di scena venerdì 2, e combina in tempo reale le musiche e gli ambienti sonori di Danilo Casti con la coreografia e i movimenti di Alessandro Carboni.

MODULAR ENSEMBLE è il nuovo progetto capeggiato da Roberto Pellegrini, percussionista sardo apprezzatissimo sia in ambito "colto" (suona con orchestre classiche e formazioni di musica contemporanea), sia sul fronte del jazz e dei suoi immediati dintorni (ha collaborato a lungo con il sassofonista Enzo Favata, e da una dozzina d´anni è membro del trio del chitarrista Massimo Ferra). La sua partecipazione a Signal, il 4 febbraio, si annuncia all´insegna di "Drumming", la nota composizione di Steve Reich, forse il lavoro più emblematico e compiuto del processo di "phasing" elaborato dal musicista americano.

Il 9 febbraio arriva il trio AIXò NO ES PANIC del catalano Victor Nubla, artista eclettico, musicista ma anche grafico, scrittore, autore di saggi, creatore di installazioni sonore e video. E´ stato tra i fondatori di Macromassa, un gruppo "pre-industriale" che fin dalla metà degli anni Settanta sperimentava l´applicazione dell´elettronica agli strumenti a fiato e alla voce per attraversare i confini fra jazz, rock, noise music e minimal music, prima di avviare, nel 1980, la sua personale ricerca. Una ricerca portata avanti negli anni successivi attraverso una vastissima serie di progetti solistici e di collaborazioni, e testimoniata da una corposa discografia. Creatore del Laboratorio de Musica Desconocida, il suo percorso sonoro si muove attraverso l´improvvisazione e la sperimentazione elettronica, trovando spesso sbocco in altre discipline come il cinema, i video, il teatro e la danza. Victor Nubla è anche fondatore del progetto transeuropeo Gràcia Territori Sonor e del LEM di Barcellona, festival gemellato - insieme al Sound Res di Lecce - con il cagliaritano SIGNAL.

Chiusura in bellezza, il 18 febbraio, all´insegna della chitarra, proprio come per l´apertura di Signal: al centro dei riflettori Marc Ribot, uno dei massimi protagonisti dello strumento a corde degli ultimi due decenni. Chitarrista eclettico, classe 1954, Ribot vanta nel suo curriculum collaborazioni con artisti come Wilson Pickett, Elvis Costello, Marianne Faithful e Tom Waits, ed esperienze con nomi eccellenti della scena downtown newyorkese e del jazz contemporaneo: Lounge Lizards, Arto Lindsay, Don Byron, Anthony Coleman, Evan Lurie, Bill Frisell, Fred Frith e soprattutto John Zorn. Un eclettismo che si riflette nella vasta produzione - solistica o alla testa di gruppi come Rootless Cosmopolitans, Shrek e il recentissimo Ceramic Dog - del chitarrista mericano, spaziando dalle riletture di standard classici alla sperimentazione più radicale, dagli omaggi al free jazz di Albert Ayler alla musica cubana, dal solo all´orchestra sinfonica. Una produzione testimoniata da una quindicina di dischi come leader (o co-leader), ma anche da colonne sonore per la danza (per coreografie di Yoshiko Chuma e Wim Vanderkeybus), il cinema documentario e quello di fiction (come nella colonna sonora dell´ultimo film di Scorsese, "The departed").
Nel suo impegno a Cagliari per Signal, Marc Ribot apparirà in due diverse situazioni: la prima parte del concerto lo vedrà in completa solitudine; la seconda, invece, affiancato sul palco da Syntax Error, ovvero l´elettronica di Alessandro Olla e Daniele Ledda, le percussioni di Roberto Pellegrini e la chitarra di uno dei più interessanti talenti nostrani dello strumento a corde nel campo della musica d´avanguardia, il napoletano Marco Cappelli.

(05-01-2007)




[torna ai risultati]
 


Periodo dal

al

Argomento

Parola chiave:


torna ai risultati
 


Pubblicato in S.Mariano - Perugia - Italia - Ultimo aggiornamento: 05-01-2007 alle :