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Premio Sapio per la Ricerca Italiana, ecco l’edizione 2006

Lunedì 11 dicembre, presso l’Università degli Studi di Palermo, per la quinta e ultima giornata di studio del Premio Sapio per la Ricerca Italiana, si parla di dolore cronico


L’incontro di lunedì 11 dicembre nasce per approfondire un argomento spesso problematico, in quanto coinvolge il paziente nella sua totalità di persona. Parliamo infatti di chi, a causa di patologie di elevata gravità, è sottoposto a dolore cronico e persistente. Oltre a causare indicibili sofferenze a milioni di pazienti di tutto il mondo, il dolore cronico lacera il tessuto sociale ed economico della nostra cultura: sono per questo indispensabili momenti di confronto – quali la Giornata di Palermo – sull’approccio clinico e umano ai pazienti che ne sono affetti.

Sarà dunque l’Università degli Studi di Palermo – Sala Magna di Palazzo Chiaramonte Steri, in Piazza Marina a Palermo – ad ospitare la 5ª e ultima Giornata di Studio dell’edizione 2006 del Premio Sapio per la Ricerca Italiana, il prestigioso tour scientifico promosso da Istituzioni, Università, Centri di Ricerca e dal Gruppo Sapio, azienda leader nella produzione e nella commercializzazione di gas tecnici, gas puri ed ultra puri, di gas medicali e servizi domiciliari. L’impegno nel creare sinergie tra pubblico e privato per costruire opportunità concrete di sviluppo scientifico, e quindi economico, culturale e sociale del nostro Paese e la funzione di convogliare energie intorno a progetti che contribuiscano alla crescita e al miglioramento della qualità della vita di tutti noi, hanno costituito il filo conduttore di questa edizione 2006 del Premio e la Giornata di Palermo sarà l’importante punto di arrivo di questo tour.

L’appuntamento è per lunedì 11 dicembre, alle ore 15.00: il simposio verterà sul tema Salute e Sociale e, come suggerisce il suo stesso titolo “La terapia del dolore cronico: aspetti clinico-assistenziali e problematiche sociali”, sarà l’occasione per discutere di un argomento spesso problematico, in quanto coinvolge il paziente nella sua totalità di persona. Parliamo, infatti, di chi, a causa di patologie di elevata gravità, è soggetto a un dolore cronico e persistente.
Come evidenziato anche dai documenti redatti dall’OMS - Organizzazione Mondiale della Sanità, il dolore cronico presente nelle malattie degenerative, neurologiche, oncologiche, soprattutto nelle fasi avanzate e terminali della malattia, assume caratteristiche di dolore globale, legato a ragioni non solo fisiche ma anche psicologiche e sociali. Proprio per questo motivo un corretto approccio alla terapia del dolore cronico non può essere rappresentato dalla mera applicazione di protocolli e linee guida di terapia antidolorifica, assolutamente insufficienti se isolati dal contesto più ampio di sofferenza della persona. Il punto di partenza indispensabile per affrontare in modo serio il problema del dolore cronico è dunque innanzitutto un’appropriata conoscenza tecnico-professionale - fatta di nozioni, professionalità ed esperienza - delle linee guida culturali e dei vincoli normativi e organizzativi per l'erogazione di terapia del dolore e cure palliative.

Possiamo affermare che in Europa l’Italia è sempre stata fra i Paesi all’avanguardia nella terapia del dolore, come del resto è anche dimostrato dai numerosi Congressi Internazionali sul dolore cui sono da sempre invitati, come relatori, algologi italiani. L’interesse e la sensibilità per le problematiche inerenti l’approccio a Soggetti con dolore cronico, specie se da cancro, è infatti cogente e di crescente consapevolezza nel contesto sociale e sanitario del nostro Paese.
Di contro la formazione e l’esperienza professionale dei Medici non sempre è in grado di soddisfare i bisogni correlati, che non sono solo di carattere farmacologico, ma implicano un bagaglio di saperi in ambito psico-sociale e antropologico non facilmente acquisibili.
Scopo dell’evento è quello di focalizzare e dibattere i principali aspetti e lo stato dell’arte sull’approccio clinico e umano ai Pazienti con dolore cronico neoplastico.

Di particolare rilevanza il panel dei relatori che interverranno nel corso della Giornata di Studio:
Salvatore Mangione, Dipartimento di Scienze Anestesiologiche, Rianimatorie e delle Emergenze, Università degli Studi di Palermo;
Sebastiano Mercadante, Unità di Anestesia, Terapia Intensiva, Terapia del Dolore e Cure Palliative, Dipartimento Oncologico “La Maddalena” di Palermo;
Franco De Conno, Divisione di Riabilitazione, Terapia del Dolore e Cure Palliative, Istituto Nazionale per lo Studio e la cura dei Tumori di Milano;
Edoardo Arcuri, Unità di Anestesia, Terapia intensiva, Terapia del Dolore e Cure Palliative, Istituto Nazionale Tumori “Regina Elena” (IRCCS) di Roma;
Antonina Argo, Medicina Legale, Policlinico Universitario "P. Giaccone" di Palermo;
Patrizia Villari, Unità Operativa di Anestesia, Terapia del Dolore e Cure Palliative, Casa di Cura "La Maddalena" di Palermo;
Antonino Badalamenti, Unità Operativa Anestesia, Rianimazione e Terapia Antalgica, Ospedale "Maurizio Ascoli" di Palermo;
Alessandro Granata, Gruppo Sapio.

Una dimostrazione, questa, di come la sinergia tra Istituzioni, Università, Centri di Ricerca e Imprese sia fondamentale per dare nuovo impulso alla Ricerca scientifica, in modo che diventi un sistema finalmente “aperto”, flessibile, in cui tutti gli attori comunicano tra loro in modo diretto, costante, efficace.

(11-12-2006)




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Pubblicato in S.Mariano - Perugia - Italia - Ultimo aggiornamento: 11-12-2006 alle :