Più di 150 studenti di scuole romane tra elementari, medie inferiori e superiori e oltre 60 docenti hanno animato i workshop e i laboratori di questa settimana dedicata al bullismo. Tutti gli studenti hanno risposto ad un breve questionario sul bullismo, dal quale è emerso che circa il 50% di loro ha partecipato direttamente (come vittima o come bullo) o indirettamente (come spettatore o per averlo sentito da altri) a episodi di bullismo. Il 23% degli studenti, inoltre, dichiara di essere stato vittima di prepotenze o di aver assistito ad episodi contro i propri compagni.
Durante i workshop ed i laboratori della 4ª Settimana Tematica “Dai vecchi monelli ai nuovi bulli”, è emerso che i bulli, oggi, utilizzano sempre più spesso nuovi strumenti informatici come internet, videofonino e sms, è quindi importante imparare a conoscere queste nuove realtà. In questi giorni si è scoperto che di bullismo si può parlare anche in internet con un blog. Per questo da pochi giorni all’indirizzo www.cittaeducativa.roma.it/blog è nata “una piazza aperta” a tutti dove si possono raccontare esperienze, esprimere emozioni e chiedere consigli.
In occasione di questa settimana tematica è stato organizzato anche il convegno “Le nuove frontiere del bullismo” dove, nel confronto tra istituzioni e oltre 450 presidi, professori e dirigenti scolastici, è emerso che la scuola ha un ruolo fondamentale nell’educazione e nella prevenzione del fenomeno, ma sono necessari strumenti adeguati per affrontare questo problema.
Per rispondere a questa esigenza il Consorzio Gioventù Digitale si propone di creare un coordinamento di esperti e docenti che lavori in maniera progettuale sul problema del bullismo e, soprattutto, contro le nuove forme del bullismo tecnologico. Per favorire lo scambio di pratiche esistenti sarà creata una banca dati che raccolga le diverse esperienze e le buone pratiche, in modo da far conoscere e mettere in rete i molti progetti già avviati sul territorio nazionale.
(30-11-2006)
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