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La parola Europa, se ne parla a Firenze

Gabinetto Scientifico Letterario G.P. Vieusseux e l’Istituto Universitario Europeo organizzano un Convegno internazionale a Palazzo Vecchio nei giorni 17 e 18 novembre


Da dove nasce l’idea di Europa? È una risposta radicale alle due guerre mondiali che l’hanno insanguinata nel corso del secolo XX, oppure affonda le proprie radici in un passato più lontano?

È per trovare una risposta a interrogativi come questi che Il Gabinetto Scientifico Letterario G.P. Vieusseux e l’Istituto Universitario Europeo hanno organizzato per i giorni 17-18 novembre prossimo un grande convegno internazionale sul tema La parola Europa. L’iniziativa riprende quella che è ormai una tradizione per il Gabinetto Vieusseux, curatore nel 2001 del convegno La parola Italia, ideato dall’allora presidente Enzo Siciliano, e nel 2005 de La parola Democrazia (vi parteciparono da Massimo D’Alema a Gustavo Zagrebelsky a Paul Ginsborg).

I problemi che riguardano l’unità europea, oggi che il processo di integrazione sembra arrestarsi di fronte all’opposizione espressa dai referendum popolari di Francia e Olanda, sono di stringente attualità. È possibile trovare una risposta alla crisi attuale tornando alle origini del progetto europeo, alle motivazioni che spinsero gli ideatori e i padri dell’Unione Europea ad intraprendere quel cammino? È possibile che dentro quell’ispirazione fondativa siano racchiuse le indicazioni per riscoprire la necessità storica e la carica innovativa di un’Europa più convincente, più matura, più capace di rispondere alle sfide che il mondo globale le propone?

È in questa chiave che è nata l’idea del convegno, dove testimoni, studiosi, politici ricostruiranno le fasi salienti del primo periodo del processo di integrazione (grosso modo compreso tra 1949 e 1956) con un occhio ai problemi attuali: la politica agricola, il ruolo nelle relazioni internazionali, il progetto di costituzione.

L’ordine dei lavori comprende tre mezze giornate e una tavola rotonda conclusiva.
La prima sessione, presieduta da Yves Mény (Presidente dell’Istituto Universitario Europeo), vedrà le relazioni di grandi protagonisti del progetto europeo: Carlo Azeglio Ciampi (Presidente della Repubblica Italiana dal 1999 al 2006, Governatore della Banca d'Italia dal 1979 al 1993, Presidente del Consiglio dei Ministri dal 1993 al 1994 e Ministro del Tesoro dal 1996 al 1999); Valéry Giscard d’Estaing (Presidente della Repubblica Francese dal 1974 al 1981, Presidente della Convenzione Europea durante i lavori di elaborazione del Trattato Costituzionale Europeo); Joschka Fischer (leader storico dei verdi tedeschi, Ministro degli Esteri e Vice-Cancelliere nel governo Schröeder), Jorge Sampaio (Presidente della Repubblica Portoghese per due mandati, dal 1996 al 2006), Costas Simitis (Primo Ministro della Repubblica Greca dal 1996 al 2004), ed Helmut Schmidt (Cancelliere della Repubblica Federale Tedesca dal 1974 all’ ottobre 1982).
È la prima volta che questi leader politici europei, appartenenti a diverse generazioni e a diverse stagioni dell’Europa, si ritrovano tutti assieme – liberi da pressanti e contingenti preoccupazioni politiche – per ragionare sul futuro di una creatura che in modi diversi hanno tutti contribuito a far crescere.
Le successive due sessioni, presiedute da Enzo Cheli e Giovanni Gozzini (Presidente e Direttore del Gabinetto Vieusseux), sono dedicate al contributo di importanti studiosi su particolari aspetti della vicenda europea: Luisa Passerini, Antonio Varsori, Nicola Verola, Giuseppe Mammarella, Piero Graglia, Gian Luigi Tosato, Girolamo Strozzi, Jacques Ziller e Marcello De Cecco parleranno dell’idea d’Europa nella storia della cultura europea, discuteranno momenti e problemi del processo di integrazione e delle idee e delle persone ad esso più legate, verranno toccati gli aspetti costituzionali e la sfera delle politiche economiche e monetarie.
Conclude il convegno una tavola rotonda dedicata alle attuali difficoltà del processo di integrazione europea e ai possibili modi di uscirne. Alla tavola rotonda, presieduta dal Ministro dell’Interno Giuliano Amato, prenderanno parte Enrique Barón Crespo, Bruno De Witte, Antonio Maccanico, Andrea Manzella, Stefano Rodotà e Valdo Spini.

In concomitanza al convegno, alla presenza del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, la sera del 16 novembre verrà consegnato il prestigioso Premio Pico della Mirandola a Valéry Giscard D’Estaing, presso la sede dell’Istituto Universitario Europeo alla Badia Fiesolana.
Il Premio Pico, istituito dalla Cassa di Risparmio di Mirandola (oggi integrata in Banca CR Firenze) e giunto quest’anno alla IX edizione, si ispira a Giovanni Pico, esempio eccellente della vocazione dell’uomo ai percorsi del sapere. Il Premio, biennale, viene assegnato a personalità del mondo economico, finanziario, imprenditoriale, scientifico ed umanitario.
Nelle precedenti edizioni, il Premio è stato assegnato, tra gli altri, a Jacques Delors, Hans Tietmeyer, Jean Claude Trichet, Carlo Azelio Ciampi, Massimiliano Fuksas, Margherita Hack, Luca Cordero di Montezemolo.

Il Convegno La parola Europa è stato realizzato grazie al contributo dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze e di Banca Toscana.


I relatori

Enrique Barón Crespo è nato nel 1944 a Madrid, in Spagna. Èmembro del Parlamento Europeo, Presidente della Commissione del Commercio Internazionale e membro supplente della Commissione degli Affari Economici e Monetari. Avvocato di professione, iscritto all'ordine dal 1970 al 1977, diventa Professore di Economia presso l'Università Complutense di Madrid dove insegna dal 1965 al 1970. Eletto deputato presso il Congresso spagnolo nel 1977, per un periodo di 10 anni, fra il 1977 e il 1982, diventa il portavoce per le questioni economiche e di bilancio. Ministro dei Trasporti, del Turismo e delle Comunicazioni del Governo spagnolo fra il 1982 e il 1985, è eletto deputato presso il Parlamento europeo nel 1986, ne assume la Vicepresidenza dal 1987 al 1989 e la Presidenza dal 1989 al 1992.
Eletto Consigliere municipale di Madrid (2003-2004), ricopre l'incarico di Vicepresidente del Partito Socialista Europeo e dell'Internazionale Socialista fra il 1986 e il 2004.

Carlo Azeglio Ciampi è nato a Livorno nel 1920. Economista e uomo politico, è stato il decimo Presidente della Repubblica dal 1999 al 2006. Laureato in Lettere alla Normale di Pisa nel 1941, nel 1946 sposa Franca e partecipa al concorso che lo fa entrare come impiegato in Banca d'Italia, dove rimarrà per 47 anni, dal 1979 al 1993 come Governatore.
Dall'aprile 1993 al maggio 1994 fu il Primo Ministro di un Governo tecnico di transizione, il primo Presidente del Consiglio non parlamentare della storia della Repubblica Italiana. In seguito è stato Ministro del Tesoro (dall'aprile 1996 al maggio 1999) nei governi Prodi I e D'Alema I, lavorando al contenimento del debito pubblico italiano in vista del rispetto dei parametri imposti dal Trattato di Maastricht, per garantire l'accesso dell'Italia alla moneta unica europea.
È autore di alcuni libri, tra i quali si ricordano: Considerazioni Finali del Governatore della Banca d'Italia dal 1979 al 1993 (finito di stampare nel 1994); Sfida alla disoccupazione: promuovere la competitività europea e Un metodo per governare, entrambi del 1996.
Ciampi si è dimesso dalla carica di Presidente della Repubblica il 15 maggio 2006, stesso giorno in cui il suo successore Giorgio Napolitano ha prestato giuramento.

Enzo Cheli. Professore di diritto Costituzionale nell’ Università di Firenze, ha orientato la sua produzione scientifica verso l’analisi delle funzioni di governo e delle libertà connesse all’uso dei mass-media. Alcuni suoi scritti sono dedicati a temi di storia costituzionale. Giudice della Corte Costituzionale dal 1987 al 1995 e Vice Presidente della stessa Corte dal 1995 al 1996.
Dal 1998 al 2005 è stato Presidente dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni. È stato Relatore in numerosi convegni scientifici in Italia e all’estero ed ha partecipato a varie Commissioni ministeriali per la riforma della legislazione. Dal 2004 è socio dell’Accademia dei Lincei.

Marcello De Cecco è nato nel 1939. Laureato in Legge a Parma e in Economia a Cambridge, ha continuato i suoi studi oltre che a Cambridge, sotto la direzione di Richard Kahn, anche a Chicago, sotto la guida di Milton Friedman e Robert Mundell. Libero Docente in Economia Politica nel luglio del 1969, ha ottenuto la cattedra di Economia Politica nel 1975 ed ha insegnato a Siena sia come incaricato che come ordinario fino al 1979. Nel 1979 è stato nominato professore di Economia presso l’Istituto Universitario Europeo di Fiesole, dove è rimasto fino al 1986. Nel 1986 è stato chiamato a ricoprire la cattedra di Politica Economica nella facoltà di Economia all'Università "La Sapienza” di Roma, dove è passato in seguito a ricoprire la cattedra di Economia monetaria. Nel novembre del 2003 è stato chiamato alla cattedra di Storia della Moneta e della Finanza nella Classe di Lettere della Scuola Normale Superiore di Pisa.
Nel corso della sua carriera accademica è stato "Professorial Fellow" al St.Antony's College di Oxford e al Royal Institute of International Affairs di Londra. Ha tenuto la cattedra "A.Giannini" nella Facoltà di Economia dell'Università di California a Berkeley. È stato membro dell'Institute for Advanced Study di Princeton, del Center for International Affairs e del Center for European Studies dell’Università di Harvard. Nel 1994 è stato "visiting scholar" al Fondo Monetario Internazionale di Washington e "guest lecturer" al seminario congiunto Harvard-MIT. Nel 1999-2000 è stato Fellow del Wissenschafts Kolleg zu Berlin.
Dal 1978 a oggi ha fatto parte della Deputazione Amministratrice e del Comitato Esecutivo del Monte dei Paschi di Siena, del Consiglio di Amministrazione della Italian International Bank di Londra, del Consiglio di Amministrazione del Crediop, del Consiglio di Amministrazione della Banca Nazionale del Lavoro, del Consiglio Scientifico dell' ISPE, del Consiglio Scientifico dell' ISCO e del Consiglio Economico della Presidenza del Consiglio dei Ministri .
Fa parte del Consiglio di Amministrazione dell'Istituto della Enciclopedia Italiana "Ernesto Treccani" e del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Lorenzo Valla. Presiede il consiglio scientifico dell’Ente Einaudi ed è membro del consiglio scientifico della società “Ricerche e Studi”. È vice-presidente della Società Italiana degli Economisti.

Bruno De Witte è nato nel 1955 a Kortrijk, in Belgio. Dal 2000 detiene la cattedra di European Law ed è condirettore dell’Academy of European Law dell’Istituto Universitario Europeo di Fiesole. Si è laureato in Legge all’Università di Leuven in Belgio, ha conseguito il Diplome d’études européens al Collegio d’Europa di Bruges e il PhD in Legge all’Istituto Universitario Europeo nel 1985. Ha insegnato Diritto europeo all’Università di Maastricht (Paesi Bassi) dal 1989 al 2000. I suoi campi di interesse sono il Diritto costituzionale dell’Unione Europea, le relazioni tra diritto europeo e legge nazionale e tra diritto internazionale e diritto europeo; la tutela dei diritti fondamentali, la suddivisione orizzontale dei poteri tra le istituzioni, la suddivisione verticale dei poteri tra gli stati membri dell’Unione Europea e la riforma costituzionale. Si occupa inoltre di regolamentazione legale di cultura, media educazione ed uso del linguaggio sul piano europeo, internazionale e a livello comparativo, e di tutela delle minoranze.

Joschka Fischer è nato nel 1948 a Gerabronn/Baden-Württemberg, in Germania. Figura storica del Partito Verde Tedesco, eletto al Bundestag nel 1983, nel 1985 è diventato Ministro dell’Ambiente e dell’Energia dell’Assia, nella prima coalizione regionale rosso-verde (1985-1987), e di nuovo dal 1991 al 1994. Durante questi anni Fischer si è distinto come “vero” leader dell’opposizione, riuscendo a portare il Partito Verde ad avere un ruolo centrale della politica tedesca e preparando il terreno per la partecipazione del suo partito al governo federale. È stato Ministro degli Esteri e Vice-Cancelliere dal 1998 a 2005 nel governo Schröeder e nel 1999, in occasione della guerra del Kosovo, si è preso la responsabilità di riportare la Germania in guerra per la prima volta dal 1945, per di più senza mandato dell’Onu. Durante la sua attività di governo è riuscito ad incrementare l’influenza del Partito Verde in questioni nazionali ed europee, gli è stata conferita la Laurea Honoris Causa in Filosofia dall’Università di Haifa ed il premio Leo-Baeck per il suo impegno nel conflitto medio-orientale.

Valéry Giscard d'Estaing è nato nel 1926 a Coblenza, in Germania. Ha partecipato alla Resistenza e si è laureato all’Università di Harvard. La sua carriera politica è iniziata nel 1956 con l'elezione a deputato del parlamento francese. È stato Segretario di Stato per la Finanza nei Ministeri di Antoine Pinay e Wilfrid Baumgartner, Ministro degli Affari di Finanza ed Economia negli Governi Debré e Pompidou, Ministro nei Governi Chaban-Delmas e Messmer. Nel 1974 è stato eletto Presidente della Repubblica Francese. Durante il suo mandato, scaduto nel 1981, ha avuto un ruolo cruciale nella creazione del Consiglio Europeo e della Commissione per l’Unione Monetaria Europea insieme ad Helmut Schmidt. Dal dicembre 2001 a luglio 2003 ha presieduto la Convenzione Europea, incaricata di redigere la Carta costituzionale dell’Unione Europea.

Piero Graglia è stato allievo di Gaetano Arfé alla “Cesare Alfieri” di Firenze. I suoi interessi di ricerca si sono indirizzati verso il pensiero europeista nel movimento antifascista degli anni Trenta e Quaranta, per concentrarsi poi sulla genesi del Movimento federalista europeo e l’attività del suo fondatore più celebre, Altiero Spinelli. Dal 1995 al 2002 ha tenuto corsi presso le Università di Napoli (Federico II), Cluj-Napoca (Romania) e Roma Tre. Nel 2002 è stato nominato ricercatore di ruolo presso l’Università degli Studi di Milano, Facoltà di Scienze Politiche, dove insegna Storia dell’integrazione europea; dal 2006 è professore aggregato presso la medesima sede. Attualmente sta completando la biografia di Altiero Spinelli, che verrà pubblicata nel 2007 da Il Mulino, in coincidenza con le celebrazioni per il centenario della nascita dell’europeista. Tra le sue pubblicazioni principali: Unità europea e federalismo. Da «Giustizia e Libertà» ad Altiero Spinelli (Bologna, 1996); L’Unione Europea (Bologna, 2000, 2004); Altiero Spinelli, Europa Terza Forza. Politica estera e difesa comune negli anni della guerra fredda. Scritti 1947-1954, a cura di Piero Graglia (Bologna, 2000); Ernesto Rossi - Altiero Spinelli, Carteggio 1943-1945, a cura di Piero Graglia (Bologna, 2006).

Giovanni Gozzini è professore associato di Storia Contemporanea alla Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università di Siena e direttore del Gabinetto Scientifico Letterario G.P. Vieusseux. È autore di studi su Firenze nell'Ottocento, come “Firenze francese” (1989) e “Il segreto dell'elemosina. Poveri e carità legale a Firenze 1800-1870” (1994), e sulla storia dello sterminio nazista, come “La strada per Auschwitz” (1996). È membro della direzione della rivista «Passato e presente». Presso Einaudi ha pubblicato il vol. VII della “Storia del Partito comunista italiano”, scritto con Renzo Martinelli.

Antonio Maccanico è nato ad Avellino nel 1924. Si è laureato in Giurisprudenza a Pisa nel 1946 ed è entrato alla Camera dei Deputati per concorso nel 1947, durante il periodo dell’Assemblea Costituente. Rappresentante dell’Italia nel Comitato per la preparazione della Convenzione europea per le elezioni dirette del Parlamento Europeo, è poi Presidente di questo comitato dal settembre al dicembre 1975. Nel 1978 è nominato Consigliere di Stato e Segretario Generale della Presidenza della Repubblica dal Presidente Pertini, poi confermato nel ruolo dal Presidente Cossiga. Eletto Senatore della Repubblica nel 1992 nella lista del PRI, è nominato Presidente della Prima Commissione Affari Costituzionali del Senato. Dall’aprile 1993 al maggio 1994 è Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri del Governo Ciampi. Il 1° febbraio 1996 riceve dal Capo dello Stato l’incarico di formare il Governo. Il 14 dello stesso mese, verificata l’indisponibilità delle forze politiche a dar vita ad una nuova maggioranza, rimette il mandato. Eletto deputato nel 1996 nella lista PPI-UD-SVP, assume l’incarico di Ministro delle Comunicazioni del Governo Prodi. Nel 1998 diviene Presidente della Prima Commissione Affari Costituzionali della Camera dei Deputati per poi essere nominato Ministro per le Riforme Istituzionali dal Governo D’Alema. Nel 1999 è confermato nell’incarico al Ministero per le Riforme Istituzionali nel secondo Governo D’Alema. Nel 2000 è confermato nell’incarico al Ministero per le Riforme Istituzionali nel Governo Amato. Attualmente è Senatore eletto nel collegio della Campania, componente della Commissione Difesa. È autore di pubblicazioni in materia di finanza pubblica e di problemi istituzionali e politici.

Andrea Manzella è nato a Palermo nel 1933. Esponente del Partito Repubblicano Italiano, del Partito Democratico della Sinistra e dei Democratici di Sinistra, è professore universitario di Diritto costituzionale e Direttore del Centro Studi sul Parlamento dell’Università Luiss di Roma. Europarlamentare nella legislatura 1994–1999, è stato Vicepresidente della Delegazione per le relazioni con i paesi dell'America centrale e con il Messico; membro della Commissione per gli affari istituzionali, della Commissione per il regolamento, la verifica dei poteri e le immunità, della Delegazione alla commissione parlamentare mista UE-Romania. È attualmente Senatore della Repubblica, Presidente della Commissione Politiche dell’Unione Europea. È stato componente della Convenzione che ha elaborato la Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea.

Giuseppe Mammarella si è laureato alla Facoltà di Scienze Politiche “Cesare Alfieri” di Firenze, con tesi discussa con Giovanni Spadolini. È stato assistente di Giuseppe Maranini e poi dello stesso Giovanni Spadolini. Libero docente di Storia Contemporanea nell’Università di Firenze e Professore con “tenure” presso l’Università di Stanford, California, U.S.A. di cui è attualmente Professor Emeritus. Già Direttore del Centro della Stanford University di Firenze, è autore di varie opere tradotte anche all’estero sulla storia della Repubblica Italiana, sulla storia del XX° secolo, sulla politica americana e sui rapporti Europa-Stati Uniti, tra cui la Storia d’Europa dal 1945 a oggi (Bari, 2006); Liberal e conservatori. L’America da Nixon a Bush (Bari, 2004). È conferenziere e pubblicista.

Yves Mény. Professore di Scienze Politiche, è Presidente dell’Universitario Europeo a Firenze. Ha insegnato a l’Institut d’Etudes Politiques de Paris, e numerose università all’estero e in Italia. Le sue pubblicazioni recenti comprendono: “La corruption de la République”, Fayard; 1992 - « Democrazia e Corruzione – Sette casi a confronto”, Liguori editore, 1996 a cura di Donatella Della Porta et Yves Mény , “The Future of European Welfare State : A New Social Contract?” a cura di Yves Mény e Martin Rhodes, London, Macmillan, 1998, “Par le peuple, pour le peuple. Le populisme et les démocraties”, con Yves Surel, Fayard, 2000, « L’Europa: tra utopia e realtà - Una costituzione per l’Unione”, [una conversazione con Renzo Cassigoli], Passigli Editori, “Populismo e democrazia”, (con Y. Surel), Bologna, Il Mulino, 2000, “Democracies and The Populist Challenge” (a cura di Y. Surel e Y. Mény), London, Palgrave, 2002, “Crisi e futuro della democrazia- Per una terza rivoluzione democratica”, [una conversazione con Renzo Cassigoli], Passigli Editori, 2005, “Challenges to Consensual Politics. Democracy, Identity, and Populist Protest in the Alpine Region,” (co-edited with Daniele Caramani), Brussels, P.I.E. Peter Lang.

Luisa Passerini si è laureata nel 1965 all’Università di Torino, dove è stata dal 1974 al 1984 assistente presso la cattedra di Storia II e dal 1985 Professore associato di Metodologia della ricerca storica. Ha insegnato Storia del XX° secolo all’Istituto Universitario Europeo di Fiesole nel periodo 1994-2002. Nel 2002-2004 ha diretto il gruppo di ricerca “Europa: emozioni, identità, politiche” presso l’Istituto di Studi Culturali di Essen. Attualmente è Professore ordinario di Storia culturale all’Università di Torino. È stata Directeur d'Etudes presso la Ecole des Hautes Etudes en Sciences Sociales di Parigi, Visiting Professor alla New School for Social Research di New York, Fellow del Wissenschaftskolleg di Berlino e Visiting Professor presso la New York University; nell’agosto 2002 è stata Coordinatrice dell’Advanced Oral History Summer Institute all’Università di Berkeley in California. Nel 1999 ha ricevuto il Premio per la Storia all’interno del “XXXIV Premio Internazionale Le Muse: Clio”, Firenze, e nel 2001 il Premio internazionale di ricerca del Land Nordrhein-Westfalen. Si è occupata dell'uso storiogorafico dell'oralità e della memoria ed ha condotto ricerche sul periodo fascista e sui nuovi movimenti sociali degli anni '60 e '70. Tra le sue pubblicazioni ci sono Torino operaia e fascismo, 1984; Storia e soggettività. Le fonti orali, la memoria, 1988; Autoritratto di gruppo, 1988; Storie di donne e femministe, 1991.

Helmut Schmidt è nato nel 1918 ad Amburgo, in Germania. Nel 1946 entra a far parte del Partito Social Democratico (SPD) e dal 1947 a 1948 è stato leader del Sozialistische Deutsche Studentenbund (SDS). Eletto al Bundestag nel 1953, nel 1957 diventa membro del SPD. Da Senatore, nel 1961 diventa Ministro degli Interni della città-stato di Amburgo. Nel 1965 è stato rieletto al Bundestag e diventa capo del SPD nel 1967. Il suo primo ruolo di Governo è stato del 1969 come Ministro della Difesa, poi nel 1972 e nel 1974 come Ministro dell’Economia e della Finanza. Dal 1972 a 1974 è stato Ministro della Finanza. È diventato Cancelliere della Germania dell’Ovest per la prima volta nel 1974, poi riconfermato nel 1976 e nel 1980.

Jorge Sampaio è nato a Lisbona nel 1939. Studente della Facoltà di Legge dell’Università di Lisbona, ha partecipato attivamente alla contestazione studentesca contro il regime fascista ed è stato leader dell’unione studentesca di Lisbona tra 1960 e 1961. Laureato nel 1961, ha intrapreso la carriera legale, difendendo spesso prigionieri politici. Dopo la Rivoluzione del Garofano del 25 aprile 1974, ha fondato il MES (acronimo portoghese per Movimento Sociale di Sinistra) ma ha abbandonato il progetto politico poco dopo. Nel 1978 ha aderito al Partito Socialista, ed è stato eletto al parlamento per la prima volta nel 1979. Tra 1979 e il 1984 ha fatto parte della Commissione Europea o per i Diritti Umani. Nel 1989, è stato eletto Segretario Generale del Partito Socialista e poi sindaco di Lisbona, mandato che gli è stato riconfermato nel 1993.
È stato Presidente della Repubblica Portoghese per due mandati consecutivi, dal 1996 al 2006.

Costas Simitis è nato a Piraeus, in Grecia, nel 1936. Ha studiato Legge all’Università di Marburg ed Economia alla London School of Economics.
Nel 1969 ha dovuto lasciare la Grecia per sfuggire alla dittatura militare dei Colonnelli e nel 1970 è entrato a far parte del PAK, Movimento di Liberazione Pan-Ellenico. Membro fondatore del PASOK (1974), è stato membro del Gabinetto del Partito, e anche del Comitato Centrale Costituente. È stato eletto al parlamento nelle elezioni generali del 1985, 1989, 1990, 1993, e dal 1996 al 2000 come Presidente del Pasok. Fa parte del Comitato Permanente per la Difesa e gli Affari Esteri. È stato Primo Ministro dal 1996 al 2004 in seguito al ritiro di Andreas Papandreou e si è dimesso dall’incarico dopo otto anni di premierato per sostenere il rinnovo del partito. È stato anche Ministro dell’Agricoltura, dell’Economia Nazionale, degli Affari Educativi e Religiosi, Ministro dell’Industria, Energia e Tecnologia e Ministro del Commercio.

Valdo Spini è nato a Firenze nel 1946. Deputato del Parlamento italiano dall’ottava legislatura, è stato rieletto deputato de “l’Ulivo” nella Circoscrizione Toscana nelle ultime elezioni politiche.
Laureato in Economia e Commercio, è professore associato in Storia delle relazioni economiche internazionali alla facoltà di Scienze politiche "Cesare Alfieri" dell'Università di Firenze. Vicesegretario nazionale del PSI dal 1981-1984, è stato Ministro dell’Ambiente e delle politiche comunitarie nei governi Ciampi e Amato (1993-1994). Dal 1996 al 2001 è stato Presidente della Commissione Difesa della Camera. Nel 2002-2003 è stato membro supplente della Convenzione Europea in rappresentanza della Camera dei deputati italiana, partecipando ai lavori per la stesura del progetto della nuova Costituzione Europea. In quella sede ha fatto parte del gruppo "Difesa". Nella scorsa legislatura ha guidato l'opposizione Ds in Commissione esteri della Camera con il ruolo di capogruppo. Rieletto deputato per l’ottava volta consecutiva il 9 aprile 2006, fa parte della Commissione esteri. Èmembro dell’Ufficio di Presidenza della Direzione Nazionale Ds.

Girolamo Strozzi è ordinario di Diritto delle Comunità europee presso la Facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Firenze. Ha insegnato Diritto internazionale nella Facoltà di Giurisprudenza dell'Università degli Abruzzi e nelle Facoltà di Scienze politiche dell'Università di Perugia e dell'Università di Padova. I suoi interessi scientifici riguardano i diritti dell'uomo, le autonomie regionali, la disciplina radio-televisiva e in particolare l'evoluzione dell'ordinamento giuridico dell'Unione Europea. Tra le sue pubblicazioni: La disciplina comunitaria delle trasmissioni televisive e la recente legislazione italiana (in collaborazione con R. Mastroianni), in Il Foro italiano (1993); La tutela dei diritti fondamentali tra diritto comunitario e ordinamenti degli Stati membri, in Scritti degli allievi in memoria di Giuseppe Barile (Padova 1995); Diritto istituzionale dell'Unione europea (Torino, 1998); Il diritto dei trattati (Torino 1999); Il Diritto dell'Unione Europea, Parte istituzionale (Torino, 2001).

Gian Luigi Tosato è Professore ordinario di Diritto internazionale e di Diritto dell’Unione Europea nella Facoltà di Giurisprudenza dell’Università “La Sapienza” di Roma. Visiting Scholar presso la Michigan University e la Stanford University. Autore e curatore di numerose pubblicazioni di diritto internazionale pubblico e privato e di diritto europeo, tra cui i recenti volumi in tema di diritto internazionale dell’economia (1992), diritto del commercio internazionale (1996), unione economica monetaria (1999), relazioni internazionali della UE (2003) e diritto europeo della concorrenza (2004-2006). Membro del Comitato Esecutivo dell’Istituto Affari Internazionali (IAI) e del Comitato Scientifico dell’Associazione Italiana dell’Arbitrato (AIA). Già Presidente della Commissione Telecomunicazioni della Camera di Commercio Internazionale (ICC) di Parigi; Presidente onorario, già Presidente, della Ericsson Italia. Avvocato, titolare dello Studio Legale Tosato.

Antonio Varsori è docente di Storia delle relazioni internazionali e di Storia dell'Europa occidentale presso il Dipartimento di Studi Internazionali della Facoltà di Scienze Politiche dell'Università di Padova. È membro del gruppo di collegamento degli storici presso la Commissione Europea e dei comitati di redazione del "Journal of European Integration History" e "Cold War History". Partecipa a vari progetti di ricerca nazionali e internazionali. È autore di numerosi articoli e volumi apparsi in italiano, inglese, francese e tedesco. Fra i suoi volumi: L'Italia nelle relazioni internazionali dal 1943 al 1992 (Roma-Bari, 1997); Il Comitato Economico e Sociale nella costruzione europea (a cura di) (Venezia, 2000); The Failure of Peace in Europe (1943-48) (ed. in cooperation with E. Calandri, London, 2002).

Nicola Verola è Consigliere di Gabinetto al Ministro degli Affari Esteri, ufficio per i rapporti con il Parlamento. È stato Primo Segretario (dal luglio 2004 Consigliere) alla Rappresentanza d’Italia presso l’Unione Europea con competenza per le questioni istituzionali. Dal giugno 1999 al luglio 2002 è stato Primo Segretario commerciale presso l’Ambasciata d’Italia a Canberra con competenza sulle questioni economiche bilaterali e multilaterali e sulla politica di informazione dell’Ambasciata. Ha lavorato alla Direzione Generale degli Affari Economici – Coordinamento U.E. con la funzione di assistente del Coordinatore UE.
Ha pubblicato L’Europa legittima - Principi e processi di legittimazione nella costruzione europea (Firenze, 2006), con R.A. Cangelosi, L’azione esterna e la politica di sicurezza e difesa dell’Unione e L’Identità dell’Unione in AA.VV., La Costituzione Europea (Bologna, 2004); “Doppie maggioranze” e “ponderazioni”. Le implicazioni del sistema di voto sul funzionamento del Consiglio dell’Unione, Italianieuropei, 3/2004; La Federazione di Stati Nazionali, Quaderni Costituzionali, 2/2003; L’Unione europea come risposta alla globalizzazione, Italianieuropei, 2/2003; Il commercio come leva geopolitica (Sulla politica commerciale statunitense) – Limes 4/96.

Stefano Rodotà è nato a Cosenza, nel 1933. È Professore ordinario di Diritto civile alla facoltà di Giurisprudenza de “La Sapienza” di Roma, Presidente dell’Autorità Garante per la protezione dei dati personali, Presidente del Gruppo Europeo per la tutela dei dati personali e membro dell’European Group on Ethics in Science and New Technologies. È stato membro della Convenzione per la Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea (2000) e tra gli autori delle Linee direttive dell’OCSE sulla privacy (1980). Ha insegnato in varie università europee, degli Stati Uniti, del Canada, dell’Australia, dell’America latina. È stato Visiting Scholar alla Stanford School of Law e Visiting Yellow a All Souls College, Oxford.
Deputato al Parlamento italiano (1979-1994), eletto al Parlamento europeo e membro dell’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa (1983-1994). È stato Presidente del gruppo parlamentare della Sinistra Indipendente (1983-1990) e Vice Presidente della Camera dei deputati.
Ha dedicato particolare attenzione al tema dei diritti fondamentali, ai rapporti tra tecnologie e diritti, alle teorie del diritto privato. Dirige le riviste “Politica del diritto” e “Rivista critica del diritto privato”. Collabora regolarmente a giornali e riviste (in particolare a “La Repubblica”). Tra i suoi libri più recenti: Il terribile diritto. Studi sulla proprietà privata (1990), Questioni di bioetica (1993), Tecnopolitica (1997), Libertà e diritti in Italia (1997), Un codice per l’Europa? Diritti nazionali, diritto europeo, diritto globale (2002), Intervista su privacy e libertà (2005)..

Jacques Ziller è nato in Francia nel 1951; è ordinario presso l’Istituto Universitario Europeo dal settembre 1998, in distacco dall’Università Paris 1 Panthéon-Sorbonne. Ha studiato nelle Università di Paris II (Giurisprudenza), Paris IV (Lettere) e all'Institut d'Etudes politiques de Paris (Scienze politiche). Ha insegnato Diritto pubblico francese e comparato, Diritto comunitario europeo e Gestione pubblica all'Université de Paris II, all'Ecole Supérieure des Sciences Economiques et Commerciales (ESSEC), all'Institut européen d'administration publique, al Collège d'Europe (Bruges) e all'Universitat Autonoma di Barcellona. Direttore della ricerche presso l'Institut international d'administration publique (IIAP,Parigi). Ordinario di Diritto pubblico all'Université des Antilles et de la Guyane (Guadeloupe, 1989-1991) poi all’Université de Paris I Panthéon-Sorbonne (1992-1998).
È membro del gruppo di lavoro che ha prodotto il rapporto sul Trattato fondamentale per l’Unione Europea (IUE-Centro Robert Schuman, 15 maggio 2000) ed il rapporto Réformer les procédures de révision des Traités, 31 luglio 2000, esperto presso il Comitato delle Regioni durante la Convenzione europea (2002-2003). Nel 2003 ha pubblicato in francese e italiano La nuova Costituzione europea (nuove edizioni aggiornate nel 2004), tradotto in inglese nel 2005 e in polacco nel 2006.


Gabinetto Scientifico Letterario G.P. Vieusseux
Istituto Universitario Europeo

Col patrocinio del Comune di Firenze


La parola Europa
Convegno internazionale


Firenze, 17-18 novembre
Palazzo Vecchio, Piazza della Signoria
Salone dei Duecento, Salone dei Cinquecento

PROGRAMMA

• venerdì 17 novembre, ore 9.30
Salone dei Cinquecento *
Alla presenza del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano
Saluto del Sindaco di Firenze Leonardo Domenici
Introduzione di Carlo Azeglio Ciampi
Presiede Yves Mény
Interventi di Valéry Giscard d’Estaing, Joschka Fischer, Jorge Sampaio, Costas Simitis, Helmut Schmidt
• venerdì 17 novembre, ore 15
Salone dei Duecento
Presiede Enzo Cheli
Luisa Passerini, Dall'Europa della cultura all'Europa delle culture
Antonio Varsori, Motivi italiani e scelta europea
Nicola Verola, Europa: consenso, risultati, partecipazione
Giuseppe Mammarella, Europeismo e Atlantismo
Piero Graglia, Una forma per l’Europa: intellettuali italiani e federazione statunitense
Dibattito
* in videoconferenza dal Salone dei Duecento
• sabato 18 novembre, ore 9.30
Salone dei Duecento
Presiede Giovanni Gozzini
Gian Luigi Tosato, Per un rilancio dell’Europa
Girolamo Strozzi, L’Europa da salvare
Jacques Ziller, Come rimettere l'Unione europea sui binari dopo i referendum francese e olandese
Marcello De Cecco, La moneta unica, un primo bilancio e i problemi del futuro
Dibattito
• sabato 18 novembre, ore 15
Salone dei Duecento
Quale futuro per l’Europa
Presiede Giuliano Amato
Tavola rotonda con Enrique Barón Crespo, Bruno De Witte, Antonio Maccanico, Andrea Manzella, Stefano Rodotà, Valdo Spini

(17-11-2006)




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Pubblicato in S.Mariano - Perugia - Italia - Ultimo aggiornamento: 17-11-2006 alle :