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A Dogliani con l’Associazione Vinarius

Si celebra quest’anno il venticinquesimo dell’unica Associazione di enoteche a livello internazionale. In quest’occasione sarà conferito un premio speciale al giornalista Lamberto Sposini


L’Associazione Vinarius, l’unica associazione di enoteche al mondo, festeggia venticinque anni dalla sua nascita e lo fa in occasione del riconoscimento del Dogliani DOCG.
Due giornate a Dogliani, all’interno delle manifestazioni per presentare il Dogliani d.o.c.g., in cui Vinarius partecipa a una serie di incontri e eventi dedicati al vino e all’enogastronomia.

Il vino è da sempre evocativo di emozioni e di intense suggestioni della mente e dei sensi. Il vino è intimamente legato alla storia dei popoli, a quella dei territori, è interprete della bellezza delle tradizioni che l’uomo ha affermato nei secoli, consegnando al tempo la sua esperienza e il suo sapere. Il vino non è una cosa, è un valore.

In questa occasione, il Presidente dell’Associazione, Francesco Bonfio, conferirà la nomina di Ambasciatore Vinarius 2006 a Lamberto Sposini, per la passione personale che il giornalista ha dimostrato verso questo settore, passione che si è tradotta nell’impegno professionale, tanto da dar vita qualche anno fa al format “Gusto” (TG5), da anni trasmissione cult per consigli e informazioni sul vino e sul mondo enogastronomico italiano.
Vinarius è dunque lieta ed onorata di conferire a Lamberto Sposini il titolo di Ambasciatore Vinarius 2006, auspicando per lui una sfolgorante prosecuzione della sua attività e una sempre intensa attenzione al mondo del vino e delle enoteche professionali.

Lunedì 6 novembre, sempre a Dogliani (presso il Cinema Multilanghe, in p.zza Gorizia 9), si terrà il Convegno: Dogliani DOCG: una nuova prospettiva per i vitigni della tradizione piemontese.
Tra i presenti ci saranno Giovanni Minetti, presidente del Consorzio Barolo e Barbaresco, Vincenzo Gerbi, docente all’Università di Torino, Gad Lerner, giornalista e produttore, Aldo Grasso, giornalista, moderatore dell’incontro, Gigi Piumatti, coordinatore della guida vini d’italia.
Martedì 7 novembre i soci di Vinarius visiteranno le aziende produttrici del Dogliani DOCG.

Cos’è Vinarius?
Fuori dai circuiti delle mode e dell’apparire, Vinarius è l’ Associazione Enoteche Italiane, costituita nel 1981 nel corso del 1° Convegno nazionale delle Enoteche svoltosi a Gorizia. Vinarius è nata, senza scopo di lucro, dalla profonda esigenza da parte degli enotecari e osti di imparare a conoscere sempre più a fondo il mondo del vino.
Comprende più di centoventi enoteche, dislocate sul territorio italiano ed in alcuni paesi esteri, che hanno il fine comune di divulgare la cultura del vino tra gli appassionati e non. La sede di Vinarius è a Milano.
L’Associazione unisce i punti vendita specializzati nella scelta e nella proposta del vino al fine di migliorare i servizi per i consumatori, creare un’immagine qualitativa rigorosa e inoltre favorire scambi di informazioni tra gli associati. Grazie ai molti consensi e a un numero sempre maggiore di associati che portano esperienze e conoscenze eterogenee, oggi Vinarius è l’unica associazione di enoteche private al mondo: valorizza il buon vino di qualità e lo promuove ai consumatori.
Dal 1982 al 2002 Vinarius ha premiato il Vino dell’Anno, non trascurando l’attività editoriale con la pubblicazione di quaderni didattici dedicati al vino e al cibo.
Il Premio si è trasformato poi, dal 2003, nel Premio al Territorio, con cadenza biennale, che intende valorizzare le varie realtà vitivinicole del nostro paese e che per ora ha visto eccellere il territorio della Valtellina nel 2004 e il territorio del Salento nel 2006.
Sempre dal 2003 sono stati istituiti viaggi studio in un territorio italiano o estero alla scoperta di un nuovo vino.
Nella primavera del 2007, gli Enotecari Vinarius saranno ospiti in Salento per un viaggio studio destinato a migliorare e ad approfondire la conoscenza del territorio protagonista del Premio istituito per segnare una continuità con il premio Vino dell’Anno, chiuso alla sua ventesima edizione.

alcune notizie…

Nell’agosto 1593 la municipalità di Dogliani emanava un documento che recitava:
Ordini per le vindimie. Niuno ardischi, al di qua della festa di San Mateo (21 settembre) vindimiar le uve, et se qualcheduno per necessità od altra causa, dovrà vindimar qualche dozzetti dovrà prender licenza dal deputato; sotto pena delle perdite delle uve…
Ai vignaioli della langa Doglianese basta fermarsi qui, limitare la zona del loro vino a questi ultimi cinque secoli, anche se storici e ricercatori attendibili riescono a risalire, in alcune zone, fino alle soglie dell’anno Mille. Ma questa lunga tradizione non servirebbe a nulla se oggi il “Dolcetto Dogliani” non fosse una realtà, presente in tutti i luoghi dove si tratta il vino di qualità.
La Bottega del vino è nata con l’impegno ben preciso di dare il giusto ruolo a questo nobile vino. In tempi che fanno registrare mutamenti repentini nelle mode di consumo ed esigenze nuove nel modo di intendere il vino, il dolcetto piace e si presenta sotto una duplice veste: il Dolcetto di Dogliani d.o.c. dal gusto fresco e fruttato, e il Dogliani d.o.c.g. di struttura e di spiccata personalità, un binomio qualificante e inscindibile anche per i consumatori più esigenti che giudicano il vino con il metro del proprio gusto personale.

Programma 5 – 6 – 9 novembre 2006
• Domenica 5 novembre
- ore 9 p.za Umberto I - 3° tappa di Piemonte a piedi “Camminata tra i colori della nuova d.o.c.g. Dogliani”
• Lunedì 6 novembre
- ore 14.00 Assemblea dei Soci
- ore 17.00 Convegno organizzato dai produttori di Dogliani
Dogliani DOCG: una nuova prospettiva per i vitigni della tradizione piemontese
Presso il Cinema Multilanghe, Piazza Gorizia 9 12063 Dogliani
I relatori saranno i seguenti: Giovanni Minetti presidente Consorzio Barolo e Barbaresco; Vincenzo Gerbi, Docente all'università di Torino facoltà di agraria ed enologia; GianPiero Romana, agronomo; Marco Buhler, importatore svizzero; Piero Alciati, del ristorante Guido; Gad Lerner, giornalista e produttore; Gigi Piumatti, cordinatore della guida vini d'Italia; Francesco Bonfio presidente Vinarius; Aldo Grasso, giornalista, moderatore dell'incontro.
- ore 20.30 Cena di Gala – Il presidente di Vinarius, Francesco Bonfio conferisce al giornalista Lamberto Sposini il riconoscimento di Ambasciatore Vinarius
• Martedì 7 novembre
- ore 9.00 I soci Vinarius visiteranno le aziende produttrici del Dogliani docg.
In ciascuna azienda sarà allestito un leggero spuntino.
- 0re 15.00 Chiusura dei lavori

Premi e riconoscimenti Vinarius
1. Ambasciatore Vinarius – il riconoscimento è stato istituito nel 1999 e ha visto tra i prescelti il sindaco di Milano Gabriele Albertini, Bruno Pizzul, Francesco Guccini.
Essere Ambasciatore Vinarius significa accogliere lo spirito di centinaia di enotecari che in Italia e all’estero, da molti anni, lavorano con orgoglio per mantenere viva e feconda la cultura del vino, di quello italiano in particolare.
Essere Ambasciatore Vinarius conferisce un impegno professionale da vivere: significa diventare testimone di un mondo fatto di cultura, storia, economia. È una responsabilità, un compito da portare avanti con entusiasmo e competenza, un onore e un onere che Vinarius non assegna casualmente, ma che conferisce a chi ritiene essere capace di fare qualcosa di concreto a favore del mondo del vino.
2. Premio al Territorio – Il premio ha cadenza biennale, ed è nato nel 2003/2004 sotto la presidenza di Gigliola Bozzi Gaviglio. Questo riconoscimento è la diretta prosecuzione del Premio “Il Vino dell’Anno” e viene attribuito a quel territorio che partendo dal vino e con il vino ha saputo testimoniare insieme a capacità innovative e moderne anche un rigoroso rispetto del passato e delle sue tradizioni. I territori fino ad oggi premiati sono nel 2004 la Valtellina e nel 2006 il territorio del Salento.

Lamberto Sposini, Ambasciatore VINARIUS 2006
Il vino è da sempre evocativo di emozioni e di intense suggestioni della mente e dei sensi.Il vino è intimamente legato alla storia dei popoli, a quella dei territori, è interprete della bellezza delle tradizioni che l'uomo ha affermato nei secoli, consegnando al tempo la sua esperienza e il suo sapere. Il vino non è una cosa, è un valore.
Vinarius dunque ricerca persone che interpretino il vino come ideale culturale da ricevere, rispettare e trasmettere.
Essere Ambasciatore Vinarius significa accogliere lo spirito di centinaia di enotecari che in Italia, all'estero, da tantissimi anni e per tantissimi anni ancora, lavorano con orgoglio per mantenere viva e feconda la cultura del vino, e di quello italiano in particolare.
Essere Ambasciatore Vinarius non dà titolo per apparire sulle ribalte di moda, ma conferisce un impegno professionale da vivere: significa diventare testimone di un mondo fatto di cultura, storia, economia.
È una responsabilità, un compito da portare avanti con entusiasmo e competenza, un onore e un onere che Vinarius non conferisce casualmente, ma che attribuisce a chi ritiene essere capace di fare qualcosa di concreto, a chi ritiene abbia già fatto qualcosa di concreto a favore del mondo del vino.
La motivazione della nomina di Lamberto Sposini sta dunque nella sua nota passione personale per il settore enogastronomico, che si è tradotta anche nell'uso della sua specifica professione giornalistica a favore di questa materia attraverso la creazione soprattutto del format Gusto, da anni uno dei momenti cult della televisione italiana in cui si dispensano intelligenti consigli, informazioni e notizie sul vino e sul mondo enogastronomico italiano.
Vinarius è dunque più che lieta ed onorata di conferire a Lamberto Sposini il titolo di Ambasciatore Vinarius 2007, auspicando per lui una sfolgorante prosecuzione della sua attività, e auspicando che si rivolgerà con attenzione sempre più intensa al mondo del vino e delle enoteche professionali.

Chi è Lamberto Sposini

Nato a Foligno nel 1952, nel 1973 inizia la sua carriera professionale nella redazione perugina di "Paese sera", quotidiano di Roma, come volontario occupandosi di cronaca e sport. Nel 1977, praticante nello stesso giornale, svolge funzioni di inviato per lo sport. Nello stesso anno diventa professionista. Nel 1978 fonda con altri colleghi la cooperativa giornalistica "L'informazione", un service che fornisce servizi a diversi quotidiani e settimanali, ed inizia la collaborazione con la RAI. Nel 1978 viene assunto nella televisione pubblica, sede regionale dell'Umbria come redattore ordinario e conduttore del TG regionale. Nel 1982, sempre da redattore RAI, comicia a lavorare per la rubrica "Tam Tam" del TG1 e per i servizi speciali, sempre del primo telegiornale nazionale, e realizza come inviato decine di inchieste giornalistiche. Nel 1985, si trasferisce a Milano e lavora, come inviato, ai programmi di Enzo Biagi "Linea diretta" , "Spot", "Il Fatto". Nel 1986, vara anche la nuova trasmissione "Uno Mattina", di cui è conduttore per il TG1. Nel 1988, sempre come inviato, lavora con Sergio Zavoli, alla serie tv "Viaggio intorno all'uomo". Nel 1989 Rientra al TG1, di cui diventa anche conduttore dell'edizione di mezza sera. Nell'ottobre del 1991 lascia la RAI e passa a Mediaset ed è tra i fondatori del TG5 con la qualifica di cap-redattore centrale e conduttore dell'edizione principale, quella delle 20.00. Nel 1993 di venta per il TG5 vicedirettore e realizza numerose dirette e inchieste, mantenendo la conduzione del TG. Nel settembre del 1998 torna al TG1, con la qualifica di vicedirettore e assumendo la responsabilità dei servizi speciali e degli spazi di approfondimento "Serata TG1" e "Frontiere" e conduce anche al TG1 l'edizione principale delle 20.00. Nel giugno del 2000 torna al TG5 come vice direttore vicario e conduttore del tg delle 20, nonchè responsabile di "Gusto". Nel 2005 è anche responsabile degli "speciali" e supervisore del settimanale terra "Terra!".

(07-11-2006)




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Pubblicato in S.Mariano - Perugia - Italia - Ultimo aggiornamento: 07-11-2006 alle :