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Lunga vita agli Italiani

E a tutti i residenti del Belpaese che è la nazione che vanta il primato di longevità in Europa. L’Istat ha evidenziato che il 2003 è stato un anno ad alta mortalità, ma questo non ci ha comunque allontanato dal nostro record


Secondo i dati forniti dall'Istat nel rapporto 2003 dedicato alla mortalità della popolazione residente in Italia, nella nostra nazione vive una delle popolazioni più longeve di tutto il Pianeta. Cero all’interno dello Stivale ci sono poi regioni dove mediamente si vive di più o di meno, è il caso delle Marche che vanta il primato di lunga vita su scala nazionale e, dal canto opposto, della Campania dove al contrario la speranza di vita è la più bassa a livello nazionale.

Andando a tradurre in cifre quanto detto sopra, vediamo che in Italia nel 2003 era presumibile vivere fino 77,2 anni per la popolazione di sesso maschile e fino a 82,8 anni per quella femminile.
In un solo anno, cioè dal 2002 al 2003, i maschi avevano guadagnato 0,1 anno, le femmine invece ne avevano persi 0,2; attenzione però, perché tale “frenata della speranza di vita nel corso del 2003”, non è, come commentano all’Istat, “da interpretare come un'inversione di tendenza”, le statistiche infatti vanno lette criticamente ed in questo caso è evidente il mix congiunturale di eventi. Quali? Innanzitutto il clima “forte” (inverno piuttosto freddo, estate torrida), causa prima di mortalità specialmente per gli anziani: se nel 2002 erano stati registrati 557.000 decessi, nel 2003 si è toccata quota 586.000, (+5,2%).

Gli effetti del clima sulla mortalità femminile, salita del 6,6% nel 2003, sono ancora più palesi se si osserva l’andamento parallelo di decessi con i picchi stagionali: +19,2% a marzo, +13,0% a luglio, +32,4% ad agosto, +13,1% a settembre.
Per la popolazione del sesso forte, laureto dei decessi ha toccato “solamente” il 3,8% (con punte isolate a marzo, +14,6%, ed agosto, +15,1%).

Tuttavia, se è vero che il 2003 è stato un anno “nero”, è altresì vero che questo non ha intaccato il primato della Italia che si conferma come la nazione più longeva del mondo. Basti guardare i dati (del 2003) relativi all’insieme dei Paesi dell’Unione europea a 25: solo la Svezia aveva speranze di vita migliori dell’Italia e solo per la componente maschile (che sfiorava i 77,9 anni) e solo in Spagna in Francia il primato riguardava le donne (con 83,6 e 82,9 anni).
In assenza di informazioni statistiche definitive per gli anni successivi al 2003, è comunque possibile fare alcune ipotesi per gli anni 2004 e 2005, utilizzando delle stime determinate sulla base di dati provvisori.

(25-10-2006)




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Pubblicato in S.Mariano - Perugia - Italia - Ultimo aggiornamento: 25-10-2006 alle :