Analizzando la classifica nazionale delle regioni con maggior numero di alunni stranieri nelle scuole dell'infanzia, balza subito agli occhi quella al primo posto: l'Umbria. Tale dato non stupisce, specialmente se si considera che,al di là delle regolarizzazioni legate alla legge Bossi-Fini, nei dati forniti dei centri per l'impiego come anche dall’Inail emerge che in Umbria dal 2002 al 2006 il 25% degli ingressi nell'occupazione regionale riguardano cittadini extracomunitari.
Invece andando a leggere a ritroso nei dati delle medesime fonti, appare che nel 2001 la domanda di occupazione da parte degli immigrati, veniva assorbita a livello regionale solo per il 15% del totale.
È così semplice comprendere come questo nuovo flusso d’ingressi abbia rimpinguato consistentemente le file degli iscritti negli istituti scolastici regionali, con un’incidenza del 9,39%. Sarebbe a dire che sono 10.393 gli alunni stranieri nelle scuole umbre, su una popolazione scolastica totale di 110.684 allievi.
Più specificamente nel città capoluogo gli alunni stranieri sono il 10,01%, ossia 8409 su 83468; a Terni invece il 7,43%, cioè 1984 su 26716.
In particolare nelle scuole d'infanzia i piccoli stranieri sono l'11,86% e quindi 2037 su 17172; nelle elementari l'11,32%, 3997 su 35324; negli istituti secondari di I grado (medie) gli iscritti stranieri sono il 10,53%, 2341 su 22233 ed in quelli secondari di II grado (superiori) sono il 5,61%, cioè 2018 su 35955.
(16-10-2006)
|