Federico Ferrarini
Artista emergente, formatosi presso le accademie di Bologna e Venezia, ha un temperamento eclettico che lo induce a sperimentare la pittura come la grafica e l'illustrazione.
Il suo percorso artistico è connotato dalla ricerca del nuovo che lo porta ad infrangere le regole nell'utilizzo del colore e nella composizione di un armonico caos.
Nell'opera pittorica di Federico Ferrarini si colgono alcune affinità di linguaggio con gli intrecci segnici e coloristici della tradizione informale e dello spazialismo, riscontrando la sua forte tensione nel riportarsi alla dimensione del racconto esplicito.
Certamente l'artista veronese propende verso quell’“Arte di Immagine” che costituisce la radice di Baçon e Giacometti, due “grandi” maestri dell’arte moderna che posseggono la chiave per uscire dalla figurazione generica ed espressionistica in cui si trovano chiusi tanti artisti formatisi nelle pieghe delle contrapposizioni fra realismo ed astrattismo.
Le immagini di Ferrarini portano i segni di una dimensione simbolica, in un fluire ben ordinato di stilemi e segnali di forme enigmatiche e provocatoriamente allusivi, proponendo poetiche esistenziali prive di riferimenti temporali, luoghi e situazioni con una notevole capacità pittorica di fondere il plasticismo delle forme alla esplosione dei colori (di preraffaellita memoria,ma spogliata della ideale compostezza e serenità di quel periodo storico).
Anche la sperimentazione trova ampio spazio nelle tele di Federico Ferrarini, soprattutto per quello che riguarda i materiali.
"Colori puri, ori, argento, alluminio, polvere di rame, bronzo, stucchi e resine mescolate insieme nell'intento di unire anche sostanze che normalmente si respingono" rappresentano ancora una volta la volontà di infrangere le regole ed oltrepassare i limiti, sperimentando la relazione fra mondi diversi fino all'opposto, “fino all’incontro degli estremi che chiude il cerchio, mettendo ordine nel caos". La ricerca dell'equilibrio, tema onnipresente nelle sue opere, fra maschile e femminile, tra devozione e abbandono, fra cinismo e romanticismo, tra angeli e demoni, tra natura e tecnologia, nasce dalla coscienza del perenne dualismo delle cose.
Tramite una pittura anfetaminica ed energetica, l’artista trova un suo codice di linguaggio idoneo per ogni possibile rappresentazione della realtà che emerge dalle atmosfere oniriche dei colori. Le sue figure simbolo psico-evocative lo hanno condotto, nelle sue ultime esperienze, alla collaborazione con Yamamay, realizzando grandissimi pannelli d'arredo per l'ambientazione del nuovo negozio in centro Milano, allargando la sua esperienza al campo del design d'arredo.
NeoIncoscienza
È la ricerca di una dimensione parallela, composta da metriche normalmente in disappunto a nutrire la mia voglia di comunicare.
Da un po', mi sento attratto da una strana forza rudimentale insita nell'evoluzione tecnologica e provo così a renderla visibile, ironizzandone gli aspetti più fantasiosi o paranoici oppure scelti a caso.
La miscelazione di elementi naturali e tecnologici non è più visibile
poiché gli uni e gli altri si scambiano di posto rendendo labile il confine, creando illusioni d' identità.
Esiste una nuova vibrazione che orchestra questi infiniti mutamenti?
Federico Ferrarini
Un parola, “Trasformare”, diventa evento, diventa immagine artistica con il logo creato dall'artista danese Claus Miller: si è aperta così, il 15 luglio, il nuovo ciclo di arte e cultura , attivo fino a marzo 2007, ideato e organizzato da Alessandra Panaro in collaborazione con l'Associazione Culturale L'Asso di Cuori, lo Spazio Santabarbara e Maurizio Cocchi di Milano per la selezione degli artisti, nonché condivisa e patrocinata dai Comuni di Albisola Superiore e Albissola Marina.
L'osmosi è il concetto trainante che racchiude in un solo linguaggio pittura, ceramica, musica, artisti, artigiani, musicisti in un'atmosfera conviviale in una terra unica come la nostra : tra arti e artigianato, lavorare sulla forma con un tocco di magia donata dal mare.
Dal latino “transformare” composto dalla preposizione “trans” al di là e “formare” da forma aspetto, figura esteriore delle cose, far mutare forma o figura e anche, rispettando l'etimologia originale, conoscere e anche co-nascere, cioè nascere di nuovo, insieme con l'altro, far convivere arti, luoghi, persone: Innovarsi passando dal trasformare, camminare verso il nuovo, innestare idee future nelle radici di un luogo: questo è uno degli obiettivi del progetto.
Al termine dei sette mesi intensi di iniziative le sale espositive di “Trasformare” avranno ospitato artisti di valore come Paola Grillo che vive e opera a Genova, il veronese Federico Ferrarini, il danese Claus Miller, Paolo De Stefani da Chiavenna, la Giapponese Yoko Miura, il cinese Leung Yiu Wah, Raffaele Capuana e Marco Grassi alias Pho noto esponente delle correnti artistiche contemporanee di Brera, il toscano Bruno Sullo.
E poi il grande finale: una mostra collettiva dedicata a tutti i protagonisti e alle opere ceramiche nate da “Trasformare”. Questa è la formula alchemica dell'evento artistico-culturale che propone un work in progress “a porte aperte” che si distingue per versatilità, originalità dei luoghi espositivi e alto valore degli artisti invitati.
Un progetto che possiamo chiamare multisensoriale e capace di stimolare nuovi innesti di arte contemporanea nella tradizione ceramica con gli artisti ospiti nelle nostre città all'interno dei laboratori ceramici, ma anche con installazioni sonore, video ed occasioni conviviali
BAR TESTA
Per molti il Bar Testa è “un luogo della memoria”, ricordi che attraversano la storia di un intero secolo, da quando il suo nome era Caffè Regina. Un passato che ha vissuto una buona parte della storia artistica e culturale del ‘900.
I suoi muri hanno visto la gioventù del patriarca Tullio di Albissola e conosciuto Marinetti e Farfa nel periodo precedente la grande guerra. Negli anni ruggenti di Albissola Marina, parliamo degli anni ‘60, proprio qui si ritrovavano i grandi, Quasimodo, Jorn, Lam, Porcù, Fontana con i suoi baffetti bianchi, Fabbri, Crippa, l’affascinante Milena Milani, Capogrossi e il poeta Enrico Bonino, tutti a gustare le originali specialità del Testa. Gelati al liquore e cocktail raffinati, in quell’ambiente frequentato da signore alla moda che indossavano “Jabots sull’abbronzatura”, “bermude color pastello e scialli di boutique”. E poi ancora Franceschini, Garelli, Siri, Bonelli, Rossello, Bocca che nel ’67 ha allestito la sua prima mostra ad Albissola nella famosa saletta “galleria d’arte” del Testa. E poi ricordiamo Arroyo, Rougemont, Recalcati, Esa da Albissola, Christian Stein, Mondino e molti altri i protagonisti degli anni ’80 che hanno lasciato qui la loro impronta. Andare al Testa era “in” e sempre più gente, visi anonimi o visi famosi, riempiva il dehor nella piazza centrale del Paese.
SMS CAFFÈ
di Marco Belluzzo
...uno dei pochi ristoranti della Riviera Ligure accarezzati dal mare
Il desiderio di avviare un'attività fondata sulla qualità della ristorazione e sulla sua tradizione, sulla fidelizzazione della clientela e sull'innovazione gestionale, nasce con l'acquisizione, nel 1999 di una antica Società di Mutuo Soccorso, situata in uno dei più suggestivi angoli della Liguria, sulla Passeggiata di Albisola Capo (Sv). La struttura viene completamente rinnovata e lanciata con il nome di Sms Cafè in osservanza della tradizione centaria del locale.
I colori, le forme, l'arredamento, il Personale hanno trasformato quella che era una cosiddetta "osteria" in un locale raffinato ma informale, caratterizzato da un ambiente unico nel suo genere dove si può cenare a lume di candela in inverno o nello splendido dehor in estate.
Dal ciclo “Trasformare” - Arti nelle Albisole
Inaugurazione Mostra “NeoIncoscienza” di Federico Ferarrini a cura di Alessandra Panaro
ore 18,30 Bar Testa – Albissola Marina
ore 20, 30 SMS Cafè – Albisola Superiore
Degustazioni con “La strada del vino e dell'olio” delle tre Comunità Montane “Dalle Alpi al Mare”
Esposizione:
“NeoIncoscienza” di Federico Ferarini
dal 16 settembre al 13 ottobre
Bar Testa – Albisola Marina
SMS Cafè – Albisola Superiore
aperto tutti i giorni
Ingresso gratuito
Info
tel. 339/8505173
019/4002273
mihrlogos@yahoo.it
(19-09-2006)
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