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Un settembre da 4000 euro

Secondo l’Adoc, a tanto ammonteranno i consumi correnti di un nucleo familiare medio in Italia. Occorre pertanto andare avanti con le liberalizzazioni, ma anche agire “sulla capacità del Paese di produrre ricchezza”


Finite le ferie per gli italiani è il momento di… fare i conti. Amara battuta questa, in quanto, secondo le stime dell'Adoc, l’associazione dei consumatori, le famiglie ora devono davvero mettersi con una calcolatrice in una mano e l’altra nel portafoglio.
Quanto sta per sborsare nel mese di settembre un nucleo familiare medio? 3.950 euro, tra cui 120 euro per gli imprevisti.
L'Adoc ha ipotizzato le spese di una famiglia tipo composta da padre, madre e due figli studenti che risiedono in un quartiere residenziale di medio pregio con un'automobile ed un motorino.
Alla voce libri e accessori per scuola e università corrispondono circa 600 euro; la retta/rata scolastica/universitaria ne aggiunge 400.
Per fare la spesa (comparto alimentare) si calcolano 220 euro; le bollette per le utenze presumibilmente ammonteranno 320 euro; macchina e motociclo, tra benzina, olio e motore costano 80 euro.
Iscrivere i figli ad un’attività sportiva costa 80 euro, alle quali vanno però aggiunti 60 euro per terapie muscolari (traumi o altri malanni).
Il comparto del abbigliamento e vestiario l’Adoc calcola circa 400 euro; per affitto e condominio 900 euro, per l'abbonamento ai mezzi pubblici 60 euro, per ricaricare i cellulari 100 euro, per rateizzazioni varie 180 euro, per l'assicurazione 350 euro.
Se a questo si aggiunge un’uscita con gli amici, allora se ne vanno altri 80 euro.
Infine Adoc calcola 120 euro forfetari per imprevisi di svariata natura: variazioni delle tasse locali, delle tariffe, della segnaletica stradale, con conseguenti sanzioni impreviste, ma anche multe causate da una scorretta applicazione di norme tributarie o tariffarie.
Ecco quindi, ed ognuno potrà confrontare le proprie con le suddette voci di spesa, come l'Adoc è arrivata ad ipotizzare una spesa complessiva di 3.950 euro.
Certo, spiegano dall’associazione, “è vero che a settembre ci sono molte spese straordinarie, ma pochi sulla carta potranno effettivamente sostenerle”. È a questo punto che il sindacato dei consumatori parla della necessità di attuare fino in fondo le liberalizzazioni, per ridurre prezzi e tariffe, ma anche per migliorare i servizi. Il rischio? Che “non riusciremo mai più a recuperare il nostro vecchio tenore di vita”.
Insomma occorre ridurre i costi familiari, ma anche che “si agisca sulla capacità del Paese di produrre ricchezza”.

(04-09-2006)




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Pubblicato in S.Mariano - Perugia - Italia - Ultimo aggiornamento: 04-09-2006 alle :