inUmbria on line nelCentro on line inItalia on line in Europa on line nel Mondo on line nellUniverso on line
 
 
  | Home | Top News | About Italy | Umor |
 

societa

Ad Anghiari ricordando la strage di Bologna

Era il 2 agosto 1980. Anghiari onora la memoria delle vittime scomparse nel tragico evento. Dalla musica di Haydn un monito di riflessione e un messaggio di speranza


Ha un carattere del tutto eccezionale il concerto organizzato mercoledì 2 agosto, alle ore 21, in Piazza del Popolo, ad Anghiari, nella seconda “trasferta” del Symphonia Sansepolcro Festival, promosso dall’Accademia dei Concordi e dall’IMAIE, in collaborazione con il Comune di Sansepolcro.
Infatti questo concerto, che vede il Maestro Michele Bui alla guida della Kronstadt Philharmoniker, è in memoria di tutte le vittime della strage alla stazione di Bologna, avvenuta il 2 agosto del 1980, e per onorare il ricordo di Roberto Procelli, il cittadino di Anghiari tragicamente scomparso alle 10.25 di quel 2 agosto, nel terribile attentato nel quale persero la vita, con Procelli, 84 persone, e altre 200 rimasero gravemente ferite.

Roberto all’epoca dei fatti aveva 20 anni. Si trovava alla stazione di Bologna perché, militare di leva nella città emiliana, era in attesa del treno che doveva ricondurlo a casa in licenza. Le coincidenze del caso vogliono che a guidare l’orchestra nel concerto di Anghiari in memoria delle vittime di quel gesto di barbarie sia, in questa occasione, un cittadino di Bologna: il Maestro Michele Bui, appunto, coetaneo di Roberto Procelli.

L’iniziativa di tale concerto è stata intrapresa dall’Amministrazione Comunale di Anghiari, la quale, da cinque anni, con una iniziativa a carattere musicale, ricorda la data del 2 agosto, e rende onore così alle vittime di quella strage e alla scomparsa di un proprio concittadino in quel tragico evento.
Il programma di questa particolare serata ha un suo preciso carattere, perché è, insieme, fiduciosamente ispirato ad una ideale, rasserenante utopia, e ad un severo momento di riflessione.

La produzione di Franz Joseph Haydn (1732 –1809), autorevole appresentante del classicismo viennese, nella propria ricerca di equilibrio delle armonie e delle strutture sonore, è sembrata offrire il “materiale” sonoro più appropriato per conferire il giusto senso alla ricorrenza.
“Il mondo della luna”, dramma giocoso in tre atti su libretto di Carlo Goldoni, ci immerge in un’atmosfera sospesa e fantastica.
Questo melodramma, tra i più conosciuti del genio haydniano, è contrassegnato dalla forte presenza di brani strumentali, al servizio di balletti, marce, preludi, interludi, intermezzi e danze, che contribuiscono grandiosamente, con la loro ricca presenza sinfonica, al già massiccio tessuto della scrittura orchestrale.
La vita immaginaria ed irreale del mondo lunare infatti è resa dal linguaggio della musica, che qui non assume accezioni mitiche o umoristiche, bensì cristalline e rarefatte, che sembrano ricordare le atmosfere delle favole. Qui il mondo è amabile, le tinte sono trasparenti e terse, le sensazioni fantastiche e serene, le emozioni da sogno.

Il Concerto n. 1 in Do magg. per violoncello e orchestra, ancora di Haydn, per la sua matura padronanza compositiva, con particolare riferimento alla partitura del solista, qui affidata al noto violoncellista Anton Niculescu, impegna, per le sue difficoltà, la maestria tecnica di questi e dell’orchestra tutta che lo esegue. Orchestra sollecitata ad alti orizzonti nel massimo della propria espressività, senza incertezze e tentennamenti.

Ugualmente impegnativa è la Sinfonia n. 104 “London” in Re maggiore, la cui architettura, frutto di un lungo processo evolutivo, ha una forma universalmente riconosciuta come modello, insieme alle altre dodici sinfonie, cosiddette londinesi, che rappresentano il culmine del perfezionamento del linguaggio orchestrale, incastonato in
una logica razionale e ferma. Proprio la Sinfonia n. 104 “London”, in Re maggiore (1795), indicata come “Salomon”, costituisce l’acme creativo e artistico del suo autore. In essa si intrecciano sapienza tecnica e formale all’insegna di una rinnovata espressività, il tutto organizzato con sorprendente
intuizione ed equilibrio.

L’ingresso al concerto è gratuito.
Informazioni presso: Ufficio Turistico di Sansepolcro, via G. Matteotti 8, Tel. 0575 740536, E-mail: infosansepolcro@apt.arezzo.it ; info@symphoniafestival.com


PROGRAMMA

F.J. Haydn Il mondo della luna, Ouverture

F.J. Haydn Concerto n. 1 in Do maggiore per violoncello
e orchestra, Hob. VIIb/1
* Moderato
* Adagio
* Finale. Allegro molto

F.J. Haydn Sinfonia n. 104, “London” in Re maggiore
* Adagio, Allegro
* Andante
* Minuetto, Allegro
* Finale. Allegro spiritoso

Solista: Anton Grigore Niculescu
Kronstadt Philharmoniker
diretta da Michele Bui

(02-08-2006)




[torna ai risultati]
 


Periodo dal

al

Argomento

Parola chiave:


torna ai risultati
 


Pubblicato in S.Mariano - Perugia - Italia - Ultimo aggiornamento: 02-08-2006 alle :