Il Seminario Nuoro Jazz diventa maggiorenne: dal 23 agosto al 2 settembre l´iniziativa didattica organizzata dall'Ente Musicale di Nuoro con la direzione artistica di Paolo Fresu festeggia la sua edizione numero diciotto. Un´edizione che coincide con un´altra ricorrenza importante per il sodalizio culturale che fa base nel capoluogo barbaricino: il decennale della scomparsa di Antonietta Chironi, ideatrice e fondatrice, nel 1989, del Seminario Jazz nuorese.
Con una dedica alla sua prima artefice, l´appuntamento del prossimo agosto si presenta al varo ricalcando la formula consueta: undici, intense giornate da dedicare alla teoria e alla pratica della musica d´improvvisazione con tanti jazzisti di fama nel ruolo di docenti. E, come sempre, accanto alle attività didattiche (concentrate nella Scuola Civica di Musica "Antonietta Chironi", in via Tolmino), un ricco cartellone di concerti per festeggiare degnamente le prime diciotto candeline. Una formula consolidata e premiata da un costante seguito di iscritti: sono ormai quasi duemila i giovani musicisti passati in questi anni dalle parti del Seminario nuorese per perfezionare la propria competenza del jazz. Un numero di allievi che testimonia il successo di una delle iniziative più importanti oggi in Italia nel campo della didattica jazz, e che anche quest´anno può vantare fra i suoi insegnanti musicisti del calibro di Tino Tracanna (per il corso di sassofono), Maria Pia De Vito (canto), Roberto Cipelli (pianoforte e tastiere), Attilio Zanchi (contrabbasso), Tomaso Lama (chitarra), Ettore Fioravanti (batteria) Riccardo Parrucci (flauto e tecnica Alexander) ed Elisabetta Antonini (propedeutica al canto jazz), oltre allo stesso Paolo Fresu (tromba e flicorno). Accanto ai corsi strumentali, quelli teorici di Bruno Tommaso ("I segnali di Charles Mingus"), Corrado Guarino (musica d'insieme), Giovanni Agostino Frassetto (flauto e corso di base di armonia e tecnica dell´improvvisazione) e Luca Bragalini ("Jazz plays Jazz: storia della musica jazz attraverso i tributi" il titolo del suo corso di quest´anno).
A completare l´offerta didattica, il programma prevede anche quest´anno due masterclass: la prima è al solito affidata a un nome di spicco della scena jazzistica internazionale: dopo Miroslav Vitous, Butch Morris, Airto Moreira, Uri Caine e John Abercrombie, protagonisti nelle scorse edizioni, a salire in cattedra (dal 29 al 31 agosto) sarà il cantante belga David Linx coadiuvato dal pianista olandese Diederik Wissels, suo abituale partner musicale. Con la seconda masterclass (in programma il 31 agosto) prosegue invece il consueto percorso nella musica tradizionale sarda: a Gavino Murgia, sassofonista nuorese (già allievo della prima edizione del Seminario) attento al patrimonio etnomusicale isolano, il compito di mettere in relazione suoni e tradizioni di e launeddas e sassofoni.
Forti della positiva esperienza dell´anno passato, ritornano anche il seminario di fotografia jazz curato da Pino Ninfa (dal 28 agosto al 2 settembre, in collaborazione con PIM; per informazioni: fipha@tin.it), e quello di "baile flamenco": dopo Carmen Cortès, è ora il turno della danzatrice Chiqui de Jerez (per informazioni e iscrizioni: cell. 339 733 27 03, e-mail: adagrifoni@libero.it).
Parallelamente al fitto palinsesto di attività didattiche, l´immancabile rassegna di concerti serali proporrà anche quest´estate a Nuoro un´ampia passerella di musicisti e gruppi di primo piano del jazz italiano e internazionale. Un nome su tutti: Carla Bley. La grande pianista, compositrice, arrangiatrice e direttrice d´orchestra americana sarà al centro dei riflettori il 28 agosto insieme al bassista Steve Swallow, al sassofonista inglese Andy Sheppard e all´Orchestra Jazz della Sardegna per presentare "Dinner Music", una coproduzione dell´Ente Musicale di Nuoro, del festival Time in Jazz di Berchidda e dell´associazione Blue Note Orchestra di Sassari.
Ma ad inaugurare (mercoledì 23) la serie di concerti in programma nei cortili della Casa natale di Grazia Deledda (tutti con inizio alle ore 21) sarà come di consueto il gruppo formato dai migliori allievi della precedente edizione del Seminario Nuoro Jazz: Eight Caught Playing è il nome scelto da Marta Loddo (voce), Luca Vito Lanza (sassofono), Davide Di Pasquale (trombone), Luca Aquino (tromba), Fabrizio Rat Ferrero (pianoforte), Luca Costantini (chitarra), Alessandro Del Signore (contrabbasso) e Roberto Migoni (batteria) per il loro sodalizio artistico, nato grazie all´apposita borsa di studio assegnata dai docenti l´anno scorso.
La sera dopo (il 24 agosto) sarà il turno dell´enfant prodige del jazz italiano, Francesco Cafiso, un sassofonista appena diciassettenne ma che può vantare un curriculum da veterano: a nove anni suona già con musicisti di fama internazionale come Bob Mintzer, George Gruntz, Maria Schneider e Gianni Basso, a nove vince il "Premio nazionale Massimo Urbani", a quattordici va in tournée con Wynton Marsalis, e a sedici (l´anno scorso) vince il presitigoso "Django d'Or" come miglior giovane musicista. Legittima, dunque, l´attesa per la sua esibizione nuorese alla testa di un quartetto che schiera Riccardo Arrighini al pianoforte, Enzo Zunino al contrabbasso e Stefano Bagnoli alle prese con piatti e tamburi.
Smesse per una sera le vesti di docente al corso di batteria del seminario, Ettore Fioravanti indosserà (il 25 agosto) quelle di concertista per guidare il suo sestetto Belcanto, formazione attiva dal 1995 e dedita, come suggerisce il nome, alla ricerca di punti di incontro fra la cantabilità e la solarità della musica italiana con la tecnica improvvisativa del jazz. Con Fioravanti un altro musicista di casa ai corsi nuoresi, Tino Tracanna (sax soprano e tenore), Achille Succi (sax alto e clarinetto basso), Giuseppe Caruso (trombone), Stefano De Bonis (pianoforte) e Giovanni Maier (contrabbasso).
Prima di vederlo impegnato accanto a Carla Bley nel progetto "Dinner Music", il pubblico di Nuoro avrà modo di apprezzare Andy Sheppard in duo con Rita Marcotulli. Quello del sassofonista (tenore e soprano) inglese e della pianista romana è un sodalizio artistico nato dalla comune passione per il cinema di Truffaut, cementato attraverso un´intensa attività concertistica e consegnato alle tracce di un disco di prossima uscita, "On the edge of a perfect moment", che presta anche il titolo all´esibizione del duo del 26 agosto.
Dal duo al trio, quello di Stefano Battaglia, uno dei pianisti più quotati della scena jazzistica tricolore: ad affiancarlo sul palco, domenica 27, il contrabbassista Salvatore Maiore e Roberto Dani alla batteria. Altro volto noto del jazz nostrano, il contrabbassista Paolino Dalla Porta sbarca a Nuoro (il 29) alla testa del suo nuovo quintetto, Urban Raga: una formazione che fin dal nome denota i suoi orizzonti espressivi - da un lato l´Oriente, dall´altro l´immaginario musicale metropolitano - e che può contare sull´apporto di musicisti del calibro di Gianluca Petrella (trombone), Achille Succi (clarinetti e sax contralto), Roberto Cecchetto (chitarra elettrica) e Francesco Sotgiu (batteria).
Dedicato all´indimenticabile Léo Ferré il collaudato progetto in scena la sera del 30 agosto: protagonisti l´E.S.P. Trio di Roberto Cipelli (pianoforte), Attilio Zanchi (contrabbasso) e Philippe Garcia (batteria) insieme a Paolo Fresu (tromba e flicorno) e al cantautore Gianmaria Testa, un artista intimamente (e idealmente) vicino al mondo del musicista-poeta francese scomparso tredici anni fa.
Concluse le rispettive masterclass, Gavino Murgia prima (la sera del 31) e David Linx con Diederik Wissels poi (il primo settembre) sono attesi da due distinti impegni concertistici. Il sassofonista nuorese, in compagnia del fisarmonicista Luciano Biondini e del batterista americano Jarrod Cagwin, e con la partecipazione della cantante Simonetta Soro, dello scrittore Alberto Masala (voce revitante) e del videoartista Giacomo Verde, renderà omaggio a Grazia Deledda con un progetto realizzato ad hoc per celebrare l´ottantesimo anniversario del Premio Nobel alla grande scrittrice sarda e il settantesimo della sua morte. Il concerto di Linx e Wissels sarà invece un´occasione per apprezzare di nuovo nella loro dimensione abituale del duo il cantante belga e il pianista olandese, già applauditi a Nuoro qualche anno fa e poi nei ranghi del vasto organico che diede vita a "Ethnografie", la produzione originale commissionata dall´Istituto Superiore Regionale Etnografico a Paolo Fresu per festeggiare, nel 2002, il trentennale della nascita del centro di ricerca e documentazione della cultura sarda.
A suggellare la rassegna dei concerti, l´immancabile saggio finale di tutti gli allievi del Seminario Jazz. Per tradizione, questo appuntamento conclusivo è sempre qualcosa di più di una semplice prova del lavoro svolto nell´arco delle undici giornate di immersione nella teoria e nella pratica jazzistiche. Un po´ happening, un po´ concerto, è un evento legato strettamente al luogo che lo accoglie: nel 2000 furono treni e stazioni fra Marghine e Planargia a fare da cornice, due anni dopo il borgo di Lollove, poi il cuore fluviale di Bosa; nel 2004 toccò a uno dei luoghi simbolo di Nuoro, il Monte Ortobene con il suo parco, mentre l´anno scorso fu lo stesso capoluogo barbaricino a fungere da location, quasi a sottolineare il vincolo del Seminario Jazz con la sua città. Quest´anno il saggio si annuncia itinerante, come suggerisce il titolo dell´evento, "Pellegrinsaggio", che il 2 settembre vedrà allievi e docenti impegnati a suonare lungo il percorso che da Mamoiada porta al Santuario di San Cosimo.
Non sarà l´unico momento "extra moenia" di questa diciottesima edizione del Seminario: il programma dei concerti prevede infatti due anteprime, il 21 agosto all´hotel "Su Gologone" nei pressi di Oliena e il 22 nella più lontana Orosei: a tenere banco nella bella "Casa Cabras", nel centro storico della cittadina sulla costa centro-orientale sarda, il NAT Trio di Marcella Carboni (arpa), Elisabetta Lacorte (basso) e Simone Dionigi Pala (sassofoni), una formazione nata tre anni fa proprio durante i Seminari Jazz di Nuoro e fresca del debutto su cd per la Splasc(h) Records.
Il 25 agosto si rinnova per il terzo anno consecutivo l´appuntamento con il jazz nel Carcere di Badu `e Carros: a portare la musica fra i detenuti del penitenziario nuorese saranno stavolta Rita Marcotulli, Andy Sheppard e la cantante Maria Pia De Vito, già protagonista della stessa esperienza, l´anno scorso, insieme agli allievi del suo gruppo vocale. Consueta tappa anche al Museo Nivola di Orani: il 31 agosto sono di scena Paolo Fresu e Gianmaria Testa, reduci dal "Progetto Ferré" che li avrà visti impegnati la sera prima a Nuoro insieme all´E.S.P. trio.
E, tornando appunto al capoluogo barbaricino, si ripete un´iniziativa collaudata nella passata edizione del Seminario, quella del "Jazz al corso": la sera del 28 agosto, riuniti in piccoli gruppi, alcuni degli iscritti animeranno con brevi interventi musicali in acustico il centralissimo Corso Garibaldi.
A completare il ricco cartellone di impegni, la presentazione (in data ancora da definire) del libro "Paolo Fresu Talkabout", una "biografia a due voci" curata da Luigi Onori e dallo stesso trombettista berchiddese per le Edizioni Stampa Alternativa/Nuovi equilibri, e la conferenza "La religione del Blues: dadi, crocicchi e denti di alligatore", un viaggio tra Africa, Caraibi e Mississippi guidato dal musicologo Luca Bragalini alla ricerca dei retaggi musicali africani: il 24 agosto alla biblioteca "S. Satta" di Nuoro
La diciottesima edizione del Seminario Jazz è organizzata con il contributo dell´Assessorato allo Spettacolo e Attività Culturali della Regione Autonoma della Sardegna, dell´Assessorato alla Cultura della Provincia di Nuoro, dell´Assessorato alla Cultura e alle Politiche Educative del Comune di Nuoro e della Fondazione Banco di Sardegna, con la collaborazione dell'Istituto Superiore Regionale Etnografico, del Comune di Mamoiada e dell´Hotel Su Gologone di Oliena.
L´iscrizione ai corsi costa 200 euro; 100 euro, invece, la quota per seguire la sola masterclass di David Linx. 160 euro è la retta per il seminario di fotografia di Pino Ninfa, mentre per quello di flamenco di Chiqui de Jerez si va dai 165 ai 245 euro.
Maggiori informazioni su modalità di iscrizione e frequenza si possono ottenere contattando l´Ente Musicale di Nuoro - tel. 0784 36 156; e-mail: nuorojazz@entemusicalenuoro.it - o visitando il sito www.entemusicalenuoro.it.
Info:
ENTE MUSICALE DI NUORO
tel. 0784 36 156 - fax 178 22 61 958
E-mail: nuorojazz@entemusicalenuoro.it
Web: www.entemusicalenuoro.it
(21-08-2006)
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