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Il 5x1000 all’Iss. Ecco perché

Sono tante le ragioni suggerite dall'Istituto superiore di sanità agli italiani, per convincerli a destinare all'ente di ricerca il 5 per mille nella prossima dichiarazione dei redditi. Vediamole


Gli scienziati italiani e non dell’Iss hanno fatto il loro appello per il 5x1000. Quali sono le ragioni per scegliere nella dichiarazione dei redditi l'Istituto superiore di sanità?
Basta leggere l'appello che si trova sulla home page del sito dell'Iss. Qui è scritto innanzitutto che “l'istituto che vanta la più lunga tradizione di ricerca pubblica in Italia, con la firma di alcuni dei migliori scienziati, italiani e non, tra cui Enrico Fermi, Daniel Bovet, Ernst Boris Chain, Rita Levi Montalcini” .

Poi segue l’elenco dei “buoni” motivi per devolvere il 5x1000:
1. Perché i frutti delle sue ricerche vanno dal laboratorio al letto del paziente. “La nostra ricerca è mirata al bisogno clinico, lavoriamo per trasferire i suoi risultati dai laboratori direttamente nelle corsie d'ospedale.

2. Perché è al servizio della tutela dell'ambiente e della sicurezza alimentare. “Studiamo e controlliamo tutto ciò che ci circonda: l'aria, l'acqua e il suolo. Dall'analisi e il monitoraggio delle acque di balneazione a quello delle acque potabili e minerali, fino all'inquinamento atmosferico e a quello domestico”.

3. Perché è presente nelle emergenze nazionali. Test diagnostici e vaccini contro nuovi agenti infettivi sono tra gli impegni più importanti dell'attività dell'Iss. Siamo presenti da sempre nell'emergenza Aids, abbiamo lavorato con le autorità sanitarie durante l'allarme ‘mucca pazza’ e, più recentemente, contro la Sars e l'influenza aviaria. La nostra ricerca è impegnata anche a servizio delle istituzioni pubbliche nella prevenzione del bioterrorismo.

4. Perché finanzia grandi progetti di ricerca per la salute di tutti. “L'Iss finanzia e conduce da circa dieci anni il Programma nazionale ricerca sull'Aids. Tra i fiori all'occhiello delle sue attività l'impegno nello studio del vaccino contro l'Hiv/Aids, di cui ha appena concluso con successo la prima fase di sperimentazione. Attivo nella ricerca contro il cancro, coordina la sperimentazione di vaccini preventivi e terapeutici, portando avanti, nello stesso tempo, studi mirati alla diagnosi precoce e allo sviluppo di nuovi farmaci anti-tumorali. E sempre l'ISS coordina la ricerca nazionale sulle proprietà terapeutiche delle cellule staminali contro il cancro o le malattie neurodegenerative”.

5. Perché valuta e sorveglia l'uso dei farmaci. “L'istituto controlla e verifica la qualità, la sicurezza e l'efficacia delle medicine usate per curare le malattie che colpiscono gli italiani. Mette a punto terapie innovative per le patologie ancora poco curabili e quelle rare. Ricerca tecnologie per combattere il doping nello sport e la diffusione delle droghe.

6. Perché sorveglia con le sue reti la diffusione di molte malattie. “Un termometro per la salute pubblica. Questo il senso delle reti di sorveglianza dell'Istituto che ‘misurano’ la diffusione di molte malattie nel nostro Paese, come Aids, Creutzfeldt Jakob e patologie rare. Tra i registri più recenti, quello sulla procreazione assistita”.

7. Perché offre strumenti pratici per migliorare il nostro stile di vita. “Dall'impegno sul fronte controllo della diffusione delle malattie sono nate anche due importanti carte del rischio: quella cardiovascolare e quella del rischio polmonare. E per tutti i cittadini, un aiuto concreto e gratuito giunge dai numeri verdi contro fumo, droga e alcool”.

8. Perché valuta gli esiti delle prestazioni sanitarie, orientando la qualità. “Chi mette i bypass aortocoronarici e con quali risultati, chi fa le angioplastiche o cura l'ictus e con che indice di mortalità, chi effettua protesi d'anca e con quale successo. Sono queste le domande a cui risponde l'Istituto attraverso il metodo americano del 'benchmarking', che confronta i risultati delle stesse prestazioni sanitarie in diversi centri diffusi in tutto il Paese”.

9. E infine, perché “la nostra attività è mirata sempre al servizio di tutti”.

(19-06-2006)




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Pubblicato in S.Mariano - Perugia - Italia - Ultimo aggiornamento: 19-06-2006 alle :